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Borsino #europee2019

Mi ricordo il #borsino del 2014, quello in cui si favoleggiava di un PD intorno al 30% nei sondaggi, clamorosamente cannati, visto che quelle elezioni furono quelle del 41% che portò l’allora segretario a convincersi di essere talmente bravo da potersi giocare il governo al totonero del #referendumcostituzionale.

E memore di quel 2014, quando sento che nei sondaggi il PD è intorno al 20%, mi preparo a stare tranquillamente sotto il 18%, grazie soprattutto all’apporto dei figliuol prodig(h)i di MdP-Art.1-comecazzsichiama e all’innegabile valore aggiunto, soprattutto in simpatia, di Siamo Europei di Carlo Calenda, Calenda Carlo, Carlo detto Calenda e del cartonato di Luca di Montezemolo (che ha firmato a propria insaputa).

Ma dobbiamo fare argine al sovranismo, quindi dobbiamo andare “da Tsipras a Macron”, che suona tipo “né con lo stato, né con le BR”, ma in realtà poteva essere sintetizzato sui manifesti in un colorito gesto apotropaico.

Il manifesto del PD per le Eropee 2019 con Zingaretti intento a declamare lo slogan antisovranista “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po’ d’ insaléta ti protegge la Madonna dell ‘Incoronéta; con l’olio, il sale, e l’aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corrrrrno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’ innominéto.”

Come ogni 5 anni, in attesa che l’elettorato italiano realizzi che pure coi grillo-leghisti al 60%, la composizione dell’Europarlamento è influenzata solo minimamente dalla nostra pattuglia di “andiamo per ribaltare il tavolo”, cerchiamo una tripletta decente nella lista del PD della Circostrizione IV – Italia Meridionale. (e per fortuna la Lega ha preso il 33% in questa provincia alle scorse regionali, roba che Varese scansati…)

Due uomini e una donna, o due donne e un uomo, secondo le regole. La fanno facile, loro. Ecco tra chi tocca scegliere (attenzione contiene Campania, Puglia, spruzzata di regioni misconosciute e altra Campania):

FRANCO ROBERTI 16/11/1947 NAPOLI
Quello buono ce lo giochiamo subito, così ci passa la voglia di scorrere la lista. Direzione Distrettuale Antimafia, Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Assessore alla Sicurezza della Giunta Regionale Campana. E un voto è andato…

GIUSEPPINA PICIERNO DETTA PINA 10/05/1981 SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
Oh, l’irreprensibile Pina! la grande, irreprensibile Picierno… Più giovane del sottoscritto e donna, partiamo davvero male. Mandata al Parlamento Europeo 5 anni fa grazie allo specchietto per le allodole all’illuminata scelta di candidare 5 donne come capolista nelle 5 circoscrizioni, ha dovuto cedere il passo per questo giro al Roberti di cui sopra. La ricordiamo per aver spiegato al mondo che con 80 euro ci si fanno due settimane di spesa, almeno finchè Tria non decide di aumentare l’IVA. Come 5 anni fa, nemmeno se #melochiedeleuropa. Coerenza.

ANDREA COZZOLINO 03/08/1962 NAPOLI
Anche il grande Cozzolino ci riprova. Non credo che il suo curriculum sia molto cambiato da 5 anni fa, anche perchè non potendo tornare indietro nel tempo, non ha potuto cancellare quella sua macchiolina risalente alle Primarie del Comune di Napoli nel 2011, da lui vinte e subito dopo annullate tra le accuse di voto di scambio e infiltrazioni camorristiche. Sarebbe il terzo mandato in Europa, però viene dalla FGCI quindi piace alla nostra gauche caviar, che gli garantirà i soliti 100000 voti. Non il mio quindi.

ELENA GENTILE 02/11/1953 CERIGNOLA (FG)
Medico ed europarlamentare uscente. Ex vendoliana. Io l’ho votata allo scorso giro. Se mai dovessi trovare un altro uomo da votare, credo che confermerei il mio voto per lei.

GIUSEPPE FERRANDINO DETTO GIOSI 21/03/1963 ISCHIA (NA)
Torna in corsa anche Giosi. Ex primo dei non eletti, ex sindaco di Ischia, ha debuttatto all’Europarlamento dopo le dimissioni di Gianni Pittella, ha un discreto pacchetto di voti, assolto dopo una lunga inchiesta – quella sulla CPL Concordia -, dopo aver pure scontato venti giorni in carcere e tre mesi ai domiciliari, non ha avuto nemmeno il tempo di fare la bocca al seggio a Strasburgo. Vediamo se riconfermerà gli ottantamila-passa voti. Non sarò io ad aumentare il bottino.

GERARTA BALLO DETTA GERI 22/03/1985 TIRANA (ALBANIA)
Strizzatina d’occhio alla storica presenza Arbëresh tra Calabria e Basilicata, vanta un curriculum di rispetto: laureata in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Torino e con un master in Politiche, Programmi e Progettazione Europea sarebbe il candidato ideale per lavorare in un Parlamento Europeo. Poi però mi dichiara che “è impegnata nella creazione di reti per promuovere le pari opportunità, con un focus sulle donne e le opportunità lavorative per i più giovani” e allora mi cadono le braccia. E’ davvero una rottura dover votare anche una donna per votare due uomini! Cosa rispondiamo al dio della doppia preferenza noi? “Not today!”

NICOLA CAPUTO 04/03/1966 TEVEROLA (CE)
Visto da vicino è grosso davvero. Tra i suoi meriti quello di aver promosso, primo in Italia, l’Anagrafe degli Eletti, quando era presidente della commissione trasparenza della Regione Campania, a Strasburgo si è occupato soprattutto di agricoltura. Ma quello che me lo fa stare simpatico è la sua critica al Programma Garanzia Giovani, uno dei più grandi sprechi di soldi mai messo in piedi (grazie alle aziende e ai tirocinanti). E’ in corsa per essere votato.

CATERINA CERRONI 13/08/1991 AGNONE (IS)
La più giovane candidata in lista! Che culo.
Ragazzi, io ho letto il suo curriculum, che vi riporto integralmente:
Titolo di Studio: Diploma di maturità scientifica conseguito nel 2010 presso l’Istituto “Giovanni Paolo l” di Agnone;
Laurea triennale in Economia e Management conseguita nel 2013 presso L’università “LUISS Guido Carli” di Roma.
OCCUPAZIONE Studente: specializzanda in “Consulenza Aziendale” presso L’università “LUISS Guido Carli” di Roma.
ESPERIENZA POLITICA
Dal 2009: iscritta al Partito Democratico;
Dal 2010 al 2013: membro del Coordinamento del Partito Democratico Il Municipio di Roma;
Dal 2011: Consigliere di maggioranza presso il Comune di Agnone, eletto nella lista “Nuovo Sogno Agnonese”;
Dal 2013: iscritta ai Giovani Democratici;
Dal 2013: Segretario della Federazione Giovani Democratici della Provincia di Isernia; responsabile del dipartimento “cultura e informazione” dei Giovani Democratici Molise.
Dal 2016: membro segreteria nazionale GD, Responsabile Europa
Dal 2018: vicepresidente IUSY.
Voglio soffermarmi sull’erede di Roberta Capone (chi? praticamente la ragazzina candidata e recensita nell’edizione 2014 del borsino), ci tengo a ricordare che se già i GD sono il male sulla terra, i GD Molise possono stare solo in un albo di Rat-Man.
Per chi si chiedesse cosa sia la IUSY, mi autocito “IUSY (International Union of Socialist Youth), una di quelle organizzazioni di cui nessuno ha mai sentito parlare, che tanto piacciono al PD, tipo Conferenze delle Donne, Finalmente Sud, ReteDem… Un partito normale passa dall’abolizione di ‘sta roba.”

NICOLA BRIENZA 22/04/1974 BITONTO (BA)
Io conosco solo Franco Brienza, per i guai che mi ha fatto passare al Fantacalcio negli anni passati. Leggendo di ‘sto tizio non mi fa rimpiangere l’odio che provavo per il Ciccio barese (anche per il fatto che continua a giocare a 40 anni). Già candidato nella circoscrizione Asia-Oceania con la Lista Lorenzin (machedavero?!?), già in predicato di comprare il Bari con fondi cinesi (eh!?!?!?), ex modello (sicuro?!?!?!), si descrive così “Imprenditore da anni radicato in Cina, amante del calcio e con uno sguardo pragmatico sulle esigenze di un’Italia smarrita nella sfida globale.”, e dichiara:

Nicola Brienza, perché è sceso in campo con il Pd?
«Sono un moderato di centro, gli unici partiti con cui avrei potuto schierarmi sono Pd e Forza Italia, ma la vocazione sociale del primo è stata determinante».
Dire Pd, oggi, vuol dire poco. C’è un leader in cui si riconosce?
«Direi Michele Emiliano. L’obiettivo, dal mio punto di vista, è quello di creare un grande partito di centro.».

Tra l’altro propone di risolvere il problema 5G passando “a un 6G europeo”. Poche idee e ben confuse. Dove li troviamo ‘sti fenomeni? Se fossi grillino lo voterei.

LUCIA ANITA NUCERA IN MAISANO 02/09/1969 REGGIO CALABRIA
Assessore alle Politiche Sociali di Reggio Calabria. Oh, capiteci, le donne le devi mettere in lista per legge! E ce ne sono poche.

FRANCESCO ANTONIO IACUCCI 14/09/1954 AIELLO CALABRO (CS)
Nato a Aiello Calabro, impiegato ad Aiello Calabro, cinque legislature da amministratore a Aiello Calabro, di cui 4 da Sindaco di Aiello Calabro. Nel 2017 eletto Presidente della Provincia di Cosenza, scopre il mondo fuori da Aiello Calabro. Deve averci preso gusto se spera di arrivare fino a Bruxelles, di cui sa che è moooooolto più a nord di Cosenza, sicuramente oltre Castrovillari. Ah France’, ma chi te lo fa fare ad andare via da Aiello Calabro? Straziante la sua introduzione al sito istituzionale del Comune di Aiello Calabro. (qui) 

ANNA MARRO 04/03/1957 CERVINARA (AV)
Consigliere comunale, dirigente ASL di Avellino, geriatra. Per lei vale il discorso della Nucera. Non poteva dire di no e questo passa il convento. Riempilista.

MASSIMO PAOLUCCI 13/12/1959 NAPOLI
Europarlamentare uscente, quarto nelle preferenze del 2014, è uno dei due candidati di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista che abbiamo infilato nelle liste per non frammentare il voto a sinistra. Ha fatto tutta la trafila PCI-PDS-DS-PD, compresa di scissione. Ma è da sempre considerato un fedelissimo di Massimo D’Alema. E si sa che a me il Lider Massimo sta abbastanza sulle scatole.

LEILA KECHOUD DETTA LEILA 24/02/1974 LA TRONCHE (FRANCIA)
Parla italiano, francese, inglese, arabo. Laureata in lingue, dottorato di ricerca Linguistica, Anglistica, Italianistica, Filologia. Consigliere comunale a Pescara. Detto tra noi, dove va? nei fatti una campagna elettorale non pervenuta.

EDUARDO MARIA PICCIRILLI 22/08/1964 AFRAGOLA (NA)
Il Dott. Prof. con quel nome e quella faccia, fa subito Forza Italia 1994, anche nella scelta dei colori. Per il resto uno che presenta un curriculum scritto così, con me non ha speranza. Boh!

Immagine bonus: Il Dott. Prof. Eduardo Piccirilli

ANNA PETRONE 12/09/1975 SALERNO
Per lei vale quanto scritto 5 anni fa

“Anna Petrone: salernitana, si è occupata di disabilità e pari opportunità, è consigliere regionale in Campania. A che serviva un’ennesima candidatura? Non mi ha fatto nulla, ma non la voto.”

Pensate ora che si ripresenta! (comunque oltre 70000 preferenze nella terra di De Luca all’ultimo tentativo)

IVAN STOMEO 04/01/1972 GALATINA (LE)
Da sempre impegnato in politica: come segretario cittadino della Federazione Giovanile Comunista Italiana, iscritto al Partito Comunista Italiano nel 1990, al PDS e nei Democratici di Sinistra. Segretario cittadino dei DS dal 2000 al 2006. Segretario cittadino del PD dalla nascita del Partito fino ad ottobre 2010. Casualmente dipendente del Consorzio ASI di Lecce, ricordo dei tempi in cui fare politica voleva dire un contratto pubblico a tempo indeterminato. E’ il Sindaco di Melpignano, il comune della Notte della Taranta! Siccome sapete quanto io apprezzi gente che balli con delle tovaglie in mano a ritmi da festa berbera, beh, come si vota per farlo uscire dalla casa?

MARIELLA VERDOLIVA 12/09/1975 CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)
Altra riempilista, altra campana. Viene dalla Sinistra Giovanile, praticamente il bozzolo del fallimento che saranno i GD. Avvocato, passaggio nel sindacato – per crescere – ha due figli, che “sono la mia ragione di vita”. Roba da far invidia all’allora senatrice 5S Enza Blundo “madre di cinque figli maggiorenni, escluso l’ultimo di tredici anni”. La classe non si sciacqua.

Quindi in definitiva, #iovotoFrancoRoberti.

E siccome non voglio sprecare l’occasione di dare tre preferenze, Roberti-Gentile-Caputo. Per fare danno alla rappresentanza femminile potrei però sostituire la Gentile con la Kechoud.

In bocca ai sovranisti! (si risponde, sempre, “crepino!”)

 

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VotaME. La grande Sagra della Democrazia.

(appunti su come non si fa la camBagna elettorale)

Io odio le elezioni amministrative, sia chiaro.

E’ la seconda volta che mi butto nella Sagra della Democrazia e per la seconda volta mi trovo ad odiare molto di quello che vedo intorno a me. Candidati ed elettori, soprattutto.

Ogni 5 anni – 4 a questo giro – scoppia in questa città il virus del grande “impegno politico”, sempre per TE ovviamente (sarebbe stato bello vivere a Messina: “mi impegno per ME”, “Amo ME”, “fare grande ME”, “insieme per ME”), da parte di sconosciuti cittadini folgorati sulla via della presentazione delle liste.

Anche io ho finalmente uno slogan con l’Hashtag e “TE” nella scritta. (traduzione: “se manco mi voti, poi non rompere il cazzo”). Quindi, “o così, o #’ngulammammeTE”

In gran parte persone che fino a ieri limitavano l’interesse – manco l’impegno – politico alla lettura dei titoli dei giornali, per trovare la pagina sportiva. Gente di sicuro migliore degli esperti che spiegavano che se Berlusconi si scopava una minorenne erano fatti privati, che gli immigrati arrivavano qua per i 35 euro al giorno e il wi-fi o che venivamo da 4 governi non eletti dal popolo.

Bello, non c’è che dire. Senza contare i pasdaran di certa sinistra pronta a riciclarsi con primo vincente che capitasse, fosse D’Alfonso come Renzi. Almeno quelli li potevi odiare perchè paraculi, senza sentirti il solito radical chic dei salotti buoni, come un Michele Serra qualunque, signora mia.

521 candidati. Più 7 candidati sindaco. Su 47000 circa aventi diritto al voto non è male.

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CerebrolesTo per Bella Teramo

 

Il 10 giugno si vota per l’elezione del Sindaco di Teramo e il rinnovo del Consiglio Comunale. La lista si chiama Bella Teramo e il sottoscritto si candida per sostenere la corsa a Sindaco di Giovanni Cavallari. Una corsa che avremmo voluto fare già quattro anni fa, una corsa che farò per coerenza e per rispetto della parola data, convintamente. In fondo, se qualcuno al massimo può metterci la faccia, io ci metto anche il cervello.

 

 

Dalla risposta di Maurizio alla prima lettera di Christian Francia :)

Cari amici, a differenza dei Corinzi e San Paolo, io e Christian Francia ci rispondiamo.

Christian Francia, Presidente di Teramo 3.0 blogger su ilfattoteramano.com

Caro Christian,
consentimi di darti del tu, nel rispondere alla tua lettera aperta.

Questa mattina, tra i tanti messaggi di auguri, in molti mi segnalavano la fortuna di poter trovare la mia facciotta sulla home del blog più letto d’Abruzzo, ma, nonostante l’improvviso innalzamento di autostima – record di giornata tra le 9 e le 11.25 – ho avuto solo poco fa il tempo di poter leggere il contenuto del post.

Beh, pensavo meglio.

Capiscimi, come te adoro il genere letterario dell’invettiva, e la discussione tra toni e temi mi ha riservato le antipatie di molti, perchè, come te, ritengo che dire sterco per non dire merda, non ne migliori l’odore.

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