Germania – Italia. Che partita hai visto?

E così anche questa è andata. La nostra rubrica termina qui, anche per questo appuntamento, visto che per la prima volta da che sono nato la Germania batte l’Italia in una competizione internazionale ufficiale.

Comprese le due guerre mondiali. Sigh.

Partita tattica, giocata da due buone difese, due attacchi mediocri, un centrocampo discreto e uno di manovali. Non granchè questa Germania, anzi, ed è per questo che brucia essere usciti, ma alla fine della fiera la nostra Nazionale era davvero poca cosa, più poca cosa dei tedeschi, sicuramente.

Non penso abbia aiutato il fatto di aver dipinto Belgio, Svezia e Spagna come corazzate, quando si è poi visto essere squadre bollite infarcite di pipponi. In attesa che la Francia si aggiunga alle nobili decadute, magari…

Comunque, una partita come ci ricordavamo quelle di Conte in Europa: gente che ci mette il cuore, ma si caga sotto, pochi calciatori adatti alla ribalta internazionale, tanto impegno, nessun risultato. A casa e passa la paura. Torniamo alle basi.

Germania molto italiana, quando si ritrova a giocare senza un centravanti avrebbe meritato una punizione ben peggiore del pareggio di Bonucci. Ma purtroppo dobbiamo anche sorbirci le mossette di Muller e Schweinsteiger che decide di tirare i rigori sotto la nostra curva. Per spiegare come va il mondo a chi dà del presuntuoso a Pellè.

L’unica certezza che ci consegna questo Europeo in terra di Rivoluzione è di natura istituzionale: la Repubblica batte le monarchie del continente, perde contro il proporzionale puro irlandese, pareggia contro gli sbarramenti alla tedesca. Pensateci quando voterete le riforme.

Per ora vi tocca il solito rigore tedesco (la battuta è inserita per far ridere il grande pubblico che la trova divertente).

Buffon  6 Un’unica parata, su Chiellini. Non esce manco a un metro dalla linea di porta e concede una rovesciata a Draxler (che sbaglia), l’ultimo rigore parato credo risalga al ’97, ne intuisce un paio, ma la reattività è quella che è. 10 anni fa non avrebbe intuito la direzione dei tiri, ma avrebbe avuto la forza per parare quelli sulla sua traiettoria. Faccia da matto come nelle peggiori prestazioni.
Bonucci 7 Calmo e tranquillo. Uno dei pochi in grado di giocare a questi livelli, si prende la responsabilità del rigore tirando una palla fatta di piombo. Non avrebbe dovuto tirare il rigore dopo, magari. Nella pochezza della nazionale, un giocatore normale.
Chiellini 6.5 Un altro che si trova a suo agio e non si caga sotto, chiaramente per le limitate capacità intellettive. Ma meglio lui che tutti gli altri. Di fronte ha Mario Gomez e Muller, praticamente il nulla.
Barzagli  6 Senza infamia e senza lode, soffre la partita, manco dovesse battagliare con un attaccante vero.
De Sciglio 6 Primo tempo da 7, si gioca solo sulla sua fascia e lui gioca così alto da essere in linea con Pellè ed Eder. Poi rimedia un’ammonizione dal solito Kassai e rimane schiacciato dalla pressione tedesca. Lui il rigore finale lo segna.
Parolo 6.5 Miglior partita in Nazionale per l’inutile centrocampista della Lazio. Gioca da simil-regista – per quanto gli concedano i suoi piedi – e fa il solito lavoro di corsa. I suoi tentativi di lancio sono un insulto al gioco del calcio, ma gli vengono meglio dei passaggi a 5 metri. Il voto è frutto della pochezza dei compagni di reparto e del rigore finale trasformato, ovviamente.
Sturaro 4.5 Inutile. Ed è un complimento. Rincorre chiunque, senza scopo e senza risultato, passa mezzora a capire che ruolo avere in campo (e chi siano i compagni). Ha sui piedi l’unica occasione italiana, ma si segnala per l’ammonizione per le sue proteste plateali. L’arbitro sta ancora cercando di capire chi cazzo è Sturaro.
Florenzi  4.5 Non azzecca un appoggio. Se fosse stato cambiato al 5° minuto non ci sarebbe stato da protestare. Quel gol al Barcellona gli ha montato la testa, non riesce manco a battere un calcio d’angolo come cristo comanda, il 90% delle volte passa palla ai tedeschi, quando non inventa, come nel caso del gol. Prima si fa uccellare da un pallone rinviato da Neuer sedendosi a terra, poi subisce un no look da Mario Gomez. In mezzo un salvataggio disperato a Buffon battuto, ma la palla finiva comunque fuori. Tornasse a giocare con la nonna.
Giaccherini 5.5 Che corre si sa. Che non abbia i piedi da brasiliano dovreste averlo capito. Infatti gioca col Bologna, non con il Real Madrid. Deve ringraziare che il livello dell’Europeo è una tacca solo sopra la serie B. Un altro che soffre la pressione psicologica.
Pellè 6.5 Partita di sacrificio, a fare a sportellate con due armadi. Se avesse un po’ più di cervello – e di piedi – sarebbe il centravanti perfetto, purtroppo ha fretta di appoggiare palla e nel rigore finale i due ferri da stiro che ha al posto dei piedi si vedono in mondovisione. Ora è seppellito di critiche per i gesti a Neuer, paradigma di sportività che manco Grobbelaar.
Eder 5.5 Eh no, non ci siamo. Corre per pressare e passa più tempo nella nostra metà campo che in quella tedesca. La condizione non c’è, ma quello che serviva erano gli scatti dell’Eder della Samp. Non si può pretendere tutto, ma anche lui sente il peso della partita e non è mai decisivo.
sostituzioni
Darmian 5.5 Entra solo all’86esimo per un inconcludente Florenzi, sulla sua fascia comunque non si gioca. E sbaglia il rigore decisivo.
Insigne 5 Entra al 107′ e pare già stanco. Ha persino un’occasione, ma gli si chiudono gli occhi e pretende di segnare da una posizione in cui anche l’assenza del portiere lo renderebbe difficile. Segna il primo rigore della lotteria, almeno.
Zaza 2 Voleva provare l’eurogol su rigore. rimedia una mondofiguraccia. Entra al 120′ per tirare alto sulla traversa, dopo un balletto imbarazzante. Ma è imbarazzante lui stesso, se non giocasse con la Juventus la Nazionale la vedrebbe giusto in tv, se fosse capace di accenderla. Con lui in campo mancava solo Ogbonna per schierare il peggio disponibile. Ma da quando Zaza è un rigorista? (e da quando è un calciatore…). Questo è il vero colpo Conte, così come lo ricordavo io.
Allenatore
Conte 5.5 E finalmente diciamo qualcosa anche su di lui. Imposta correttamente la partita sul piano tattico, ma si caga sotto anche lui alla lunga. Sa benissimo che la corsa può andare finchè non servono i piedi, ma ha la colpa di voler attendere i rigori sperando in un intervento divino. Torna il vecchio Conte della Juve, che passato il confine di San Marino non vinceva mai un cazzo, perchè la mentalità per giocare in Europa i primi a non averla erano i giocatori su cui puntava. Stavolta lo tradiscono Giaccherini, Sturaro e Florenzi. Gente buona per la lotta salvezza comunque. Non azzecca i cambi – neanche nelle scorse partite a dire il vero -, ma ha la responsabilità di aver convocato e mandato in campo Zaza per tirare il rigore più ridicolo della storia. Marchetti, Ogbonna, Sturaro, Giaccherini, Parolo, Zaza, in serie B sarebbero buoni per retrocedere a gennaio. Ma tanto mo’ so cazzi di Ventura, giusto?

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