Italia – Spagna. Che partita hai visto?

Premessa doverosa, qui si scherza, ma il calcio è una cosa seria. Anzi, serissima. Si scherza prima e dopo la partita, ma durante i 90 minuti si tifa Italia, pure se dovesse essere allenata da Cavasin e in campo dovesse esserci Parolo. Ah, in campo c’è Parolo…

Non si tollerano, durante quei 90 minuti, quelli che “a me il calcio non interessa” e ancora di meno quelli che gufano o tifano espressamente contro. Perchè anche se uno è convinto in cuor suo che Chiellini sia davvero l’anello di congiunzione tra il gorilla e l’orango, se Chiellini segna gli si dà l’amnistia per tutti i reati commessi in campo dal suo esordio tra i pulcini, perchè se i piedi di Parolo sono di palta, si spera sempre che colpito per sbaglio la metta dentro, perchè anche se tutti sappiamo che Thiago Motta ha la mobilità di un paracarro, ehm, no… lì c’è poco da fare.

In ogni caso, a coloro a cui non dovesse interessare la partita – per qualunque motivo – ricordo che c’è tanto spazio per giocare a nascondino nei campi minati di mezzo mondo, in modo da evitare di scassare i coglioni al resto del mondo, cioè a me.

Dopo ‘sto pippone, a distanza di quattro anni da Kiev – vabbè, quattro anni meno tre giorni – l’Italia gioca una sue migliori partite e mette fine al rito scassamaroni del tiqui-taca spagnolo dei Guardiola, Aragones, Del Bosque e di tutti quegli allenatori che hanno deciso che si può giocare a calcio senza un centravanti (se hai un centrocampo di fenomeni).
L’Italia, che ha un centrocampo di manovali, torna al calcio normale, fatto di fasce, corsa, verticalizzazioni, corsa, contrasti, corsa, e – soprattutto – tiri in porta. Senza le velleità di volerci entrare con la palla, che alcuni dei nostri non ci riuscirebbero nemmeno con le mani.

Ma intanto, 2 – 0, spagnoli rimandati in patria a scornarsi per la formazione di un nuovo governocosì imparano a fare le riforme! – e noi ai quarti contro i tedeschi.

Maurizio
Buffon  7.5 Decisivo in due occasioni, più una parata per i fotografi. Rimane una sicurezza. L’unico appunto, perchè continuare ad insistere con rimesse dal fondo sui centrali, mentre si è già abbastanza schiacciati? ma bisognerebbe chiederlo a Conte.
Bonucci 7 Annulla Morata, che in fondo non è Van Basten. Partita precisa, meno lanci del solito, di testa le prende davvero tutte.
Chiellini 7 Lo scimmione fa gol. E non di testa. Pigliati ‘sto sette e torna a casa contento, così fingiamo di non vedere i soliti scontri a fuoco in area sui calci d’angolo. Finchè l’arbitro finge di non vedere chi siamo noi per avvisarlo?
Barzagli 6.5 Calma olimpica, Nolito non lo impensierisce mai, Arduiz nemmeno. Silva gli gira a largo. poco impegnato, soffre solo se preso in velocità.
De Sciglio 7.5 Mette più cross in questa partita che negli ultimi due campionati con il Milan. E tutti precisi. Solo che poi in mezzo trovi Giaccherini e Parolo. Roba che la conclusione migliore la fa Sergio Ramos cercando il proprio sette. Partita perfetta, in difesa e sulla fascia, come non ne faceva da tempo. Prende un giallo perchè all’arbitro scappava.
De Rossi 7 Mediano davanti alla difesa in una partita di corsa e fiato è perfetto. Non uccide nessuno, non gli si chiede di essere Pirlo, ma di giocare come un centromediano anni 70, azzecca un tunnel a Iniesta che diventa il manifesto funebre della Spagna.
Giaccherini 7 Il solito nano malefico che dribbla in orizzontale per il campo, si caga un gol già fatto, su quello di Chiellini viene abbattuto da De Gea, successivamente il portiere spagnolo gli toglie il pallone destinato all’incrocio. Corre. Corre. Corre. E necessariamente ogni tanto va in apnea. Il portafortuna di Conte.
Parolo 6 Ai piedi ha dei ferri da stiro, al posto della testa un blocchetto di cemento, che gli fa mangiare l’ennesimo gol. Corre e pressa Iniesta (che non se ne accorge). Corre e pressa sugli altri, e l’efficacia è maggiore) Non gli si può chiedere di più, perchè di più non può. Ma cazzo, Parolo è titolare in nazionale…
Florenzi 6 Corre, corre, corre. Vabbo’ corrono tutti, certo che se non corressero saremmo fritti. Spesso sbaglia i tempi di inserimento e così gli scappa spesso Jordi Alba, ma a sua volta Jordi Alba sbaglia e lui lo mette in difficoltà. Nel secondo tempo finisce la benzina.
Eder 6.5 Sbaglia il 2-0 a tu per tu con De Gea, ma dimostra di essere in condizione. Sullo scatto brucia puntualmente i centrali spagnoli e lotta su ogni pallone. Dalla sua punizione (e dal portiere iberico) nasce l’1-0.
Pellè 7 Segna al 92′ come da contratto, nello stesso stile che contro il Belgio. In mezzo tanti duelli a prenderla di testa e per difendere la palla, sponde più precise del solito – anche di tacco! – e Sergio Ramos e Piquè spesso battuti. Daje!
sostituzioni
Thiago Motta  5.5 Sostituisce al 9′ del secondo tempo De Rossi. Talmente lento che sembra un fermo immagine, rimedia l’ennesimo giallo che gli farà saltare la Germania, rinverdendo il duello con Busquets, che replica la sceneggiata di Inter – Barca. Riesce a mettere lo zampino nel secondo gol.
Insigne 6.5 (dal 37′ del secondo tempo) Gioca pochi minuti, ma fa subito vedere chi è: un tiro da fuori e l’intelligenza di vedere la discesa di Darmian in occasione del 2-0.
Darmian 6.5 (dal 39′ del secondo tempo) A destra o a sinistra può fare la differenza quando spinge. Anche perchè sa crossare e scende e recupera a velocità inaudita. Pellè deve ringraziarlo.
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