Italia – Svezia. Che partita hai visto?

Venerdì 17 giugno 2016, ore 15, Tolosa. Seconda partita della spedizione azzurra in terra di Gallia, si gioca al tipico orario prepasquale della Lega Pro, in uno stadio più piccolo dell’Adriatico, ma molto più bello. Italia – Svezia. Una squadra compatta contro il naso più supponente del mondo del calcio, o almeno questa è la narrazione dei giornalisti de noantri. Questo ci tocca.

“Squadra che vince non si cambia” è l’adagio straripetuto in tv, e non si capisce perché, visto che al posto di Darmian c’è Florenzi, ma 1 su 11 deve essere un infinitesimo trascurabile, nel paese dove con la nuova legge elettorale il 60% conta meno del 40…

Ancora una monarchia sulla strada dell’Italia, ancora un trionfo della Repubblica. Questo il titolo per chi crede nelle Riforme©,

Partita brutta, noiosa, giocata con spensierata ignoranza dalle due squadre, da consegnare agli annali come un film d’essai di un promettente regista italiano. Roba che in serie C si vedono meno passaggi sbagliati, ma siamo agli ottavi (ah già, abbiamo vinto!), quindi va tutto bene, anzi benissimo. E, grazie a Giaccherini, sappiamo che gli azzurri hanno i coglioni.

Rimane una Nazionale secondo le aspettative, tasso tecnico basso, tanta corsa – finchè dura -, brutto calcio. Speriamo che paghi.

Buffon s.v. Così al fantacalcio prende 5 per colpa dell’ammonizione per perdita di tempo. Massimo sforzo per cantare l’inno, poi giustamente si riposa. Mai impegnato, nell’unico caso è salvato dall’evidente fuorigioco di Ibrahimovic, che tanto avrebbe sbagliato comunque. Speriamo sia sempre così.
Bonucci 6 Tranquillo, pure troppo, ma alla fine di sicuro non soffre. Peccato che lanci ripetutamente nel vuoto, credendosi il nuovo Pirlo. Vale per lui quello che disse Maradona a Renica: la prossima volta che lanci lungo, non giochi più. E pare che anche Conte abbia tentato di spiegarglielo.
Chiellini 6 Passa il tempo anche lui, picchia Ibra sui calci da fermo. Nulla da segnalare, visto che evita le uscite palla al piede stile Beckenbauer. Meglio con le mani che con i piedi, comunque.
Barzagli 6 Un paio di anticipi, normale amministrazione. Resta il fatto che la Svezia non ha fatto un tiro in porta…
Florenzi 5 Qualcuno gli spieghi che è in campo solo per il fiato e la corsa, perchè il ragazzo crede anche di avere i piedi buoni. Gioca sulla fascia del suo piede debole, e non incide. Anche perchè spinge poco e a difendere serve meno.
De Rossi 5 Mai ‘na gioia, lento quanto Thiago Motta, si limita ad appoggi a 5 metri di distanza, più preoccupato del fantasma di Ibrahimovic che di ipostare. Se pure il tuo regista non tenta nemmeno un cambio di gioco la partita diventa solo noia.
Giaccherini 5.5 Mezzo punto di stima perchè finisce la partita da esterno, dove gioca meglio. Per 70 minuti assolutamente impalpabile, e sconta la corsa della partita precedente.
Parolo 4.5 Porta a spasso i suoi ferri da stiro per il campo, ora, avrà anche buoni polmoni ma il calcio non è solo il mezzofondo, almeno i fondamentali, stop e appoggio. Si incaponisce su svariati palloni trascinandoseli fuori, e quando dovrebbe correre rimane spesso a guardare il paesaggio. In uno stadio a sua dimensione, da serie B. La traversa è un incidente di percorso.
Candreva 5.5 Corre meno del solito, viene cercato ancora di meno. Tutti i cross sul portiere, visto il tiro in porta nel finale deve sapere qualcosa su un’eventuale malattia al cuore di Isaksson che gli altri non sanno, da lì segni solo se al portiere viene un infarto.
Eder 6 Spompato, isolato, costretto ad inseguire gli appoggi di un Pellè modalità paracarro, tira il fiato per 87 minuti, poi si ricorda come si gioca e fa capire che i piedi migliori della nostra nazionale sono i suoi. Senza il gol sarebbe stato da insufficienza.
Pellè 4.5 Non ne prende una, e se la prende non la difende o sbaglia l’appoggio. E lo marcava Granqvist. Un tiro alto dopo quasi un’ora. Ma è abbandonato solo nella tre quarti avversaria da una squadra che si fa schiacciare – senza motivo – da una modestissima Svezia.
sostituzioni
Zaza  6 Sostituisce al 15′ del secondo tempo Pellè e per 20 minuti non la vede manco col binocolo, visto le nostre trame di gioco, però si butta su ogni pallone ed ha il merito al 43′ di credere in una spizzata di testa per Eder.
Thiago Motta s.v. (dal 29′ del secondo tempo) entra per far tirare il fiato a De Rossi, che va persino più lento di lui, e si adegua alla giornata del regista sostituito. Solo un po’ più fisico, e ha meno tempo per sbagliare o non fare.
Sturaro s.v. (dal 39′ del secondo tempo) l’ultima volta che ha giocato contro la Svezia era nell’under 21, e riuscì a farsi espellere e prendere tre giornate di squalifica. Perchè non l’hai fatto di nuovo? viene da chiedergli. Il terrore che possa scendere di nuovo in campo mi toglie il sonno: il fatto che giochi in Nazionale potrebbe essere considerato crimine contro l’umanità – calcistica – dal tribunale  de L’Aja.
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