Referendum trivelle. Le ragioni del SI spiegate a chi non ha speranza di comprenderle.

SI

Manifesto ingannevole che utilizzeremo per i nostri nobili scopi. Contro quelle merde di inquinatori, amici dei petrolieri, corrotti che sostengono il fronte del NO. (attenzione almeno una delle definizioni sopra riportate è vera)

Oggi scrivo sul nulla. E lo faccio per voi.

Anzi, per una volta, evito di parlare a pochi e mi rivolgo davvero a tutti, con tutto ciò che ne consegue. Oggi parliamo di referendum sulle trivellazioni, e ne parliamo nel modo che tutti possono comprendere: a cazzo di cane.

Questa volta mi sembra inutile addentrarmi in tecnicismi e sviscerare il quesito referendario, come se parlassi con persone in grado di capire qualcosa – ho detto che voglio parlare a tutti… -, quindi utilizzerò argomentazioni comprensibili ad una popolazione convinta di essere esperta, un giorno sì e uno pure, in tutto lo scibile umano, dalle adozioni alle coppie omosessuali alle ragioni del primo posto in Premier del Leicester. Perchè è così che funziona ormai, inutile argomentare su solide basi, se vuoi che il messaggio passi, deve essere un messaggio del cazzo.

Perchè spiegarvi il quesito referendario? Vorreste pure leggerlo? Perchè spiegarvi le ragioni del sì e del no, e magari le forzature dell’una e dell’altra parte? Ve ne fregherebbe qualcosa, a voi convinti che da anni siamo governati da Presidenti del Consiglio “non eletti da nessuno”?

Diciamoci la verità e adeguiamoci al fallimento del suffragio universale, finchè saremo costretti a subirlo.

Bene, “referendum trivelle”, con grave sprezzo del pericolo – credo che Renzi mi farà uccidere e utilizzerà una qualunque scusa del governo egiziano per il caso Regeni per insabbiare il tutto -, io a votare ci andrò, e voterò SI. Perchè? per tanti motivi intelligenti e logici, ma anche per tanti altri – per citare Luttazzi – comprensibili alle vostre limitate facoltà mentali (non di tutti, per carità, posso fare l’idiota, ma l’esperienza non si batte…).

1. Vi hanno detto che il referendum è inutile?
Potrebbe essere vero, guardate, in fondo le peggio porcate dei provvedimenti sulle trivellazioni sono state eliminate dal testo iniziale perchè le 10 regioni che avevano proposto i 6 iniziali quesiti – tra cui l’Abruzzo, poi fuggito a gambe levate – hanno ottenuto soddisfazione proprio grazie al ricatto del referendum, a molte delle loro richieste. Ciò che è rimasto in piedi è solo un problemino tecnico – per questo incomprensibile ai più, quindi cosa su cui tutti si sentiranno in dovere di dire la loro -, la durata delle concessioni. Ieri le concessioni duravano 40/45 anni comprensive di proroghe, poi è arrivata la Legge di Stabilità (con i suoi emendamenti fa-vo-lo-si!!!) che decideva che le concessioni potevano durare fino all’esaurimento del giacimento. Roba che se non sei una società di estrazione petrolifera o di gas, la vita non ti cambia minimamente. Votare SI riporta la durata delle concessioni alle limitazioni temporali precedenti, 30 anni + 10 + 5 (più altri 5). Quindi tranquilli, si potrà continuare a corrompere il funzionario di turno per ottenere la proroga di sfruttamento o per far rientrare nei limiti eventuali report di emissioni non proprio a norma. L’economia, quindi, continuerebbe a girare. Quindi, votate SI.

2. La perdita dei posti di lavoro?
Scusate, ci siamo gloriati fino a ieri che “finalmente è più facile licenziarsi” (sentita davvero…), e adesso vogliamo costringere i lavoratori del compartimento minerario estrattivo a continuare ad avere un posto di lavoro fisso, per di più sopra una piattaforma, spesso frequentata da soli uomini, con tutto ciò che ne può conseguire per la salute mentale di Adinolfi? Signori miei, pensate ai bambini! Una concessione dura quasi 50 anni, quanto cazzo li volete far lavorare questi? Va bene l’innalzamento dell’età pensionabile, ma stiamo esagerando. Sì, perchè l’ultima concessione – se passasse il SI – scadrebbe tra 18 anni, e visto l’elevato tasso di assorbimento di lavoratori dell’industria estrattiva in Italia, verrebbe chiusa prima perchè la società proprietaria avrebbe cominciato a tagliare da tempo i rami secchi. E poi che ve ne frega di chi perde il lavoro quando abbiamo il Jobs Act? Quindi, votate SI.

3. Il referendum costa?
Grazie al cazzo. Poteva costare di meno se accorpato alle elezioni amministrative, ma se poi i quesiti fossero rimasti 6, sarebbe stato un casino se si fosse raggiunto il quorum. Per evitarlo, bastava modificare anche questo comma, ma a quanto pare era fondamentale… Notizia vera, ditelo alla Serracchiani, è che il referendum costerà la stessa cifra anche se gli italioti diserteranno le urne, perchè gli scrutatori non li pagano a presenza in cabina, e non è che se la mattina decidiamo tutti di non andare a votare il referendum non si fa. Quindi almeno le stronzate possiamo risparmiarcele, anche se per la Serracchiani è chiedere troppo (ma glielo chiederemo saltellando). Quindi, votate SI.

4. Renzi – ma anche quel sincero democratico eletto con Scelta Civica di Andrea Romano e penso anche quella tizia che facevo il Ministro dello Sviluppo Economico – mi ha detto di astenermi, e lui è il nuovo, il faro del fare, quello che finalmente ha riposrtato l’Italia nel posto che gli spetta! Come posso andare a votare?
A parte che ancora devo capire quando l’Italia è stato ‘sto paese leader d’Europa, ma vabbe’, ma un capo del governo – e segretario del più grande partito italiano – che invita a disertare le urne, come un Craxi o un Ruini qualsiasi, è qualcosa di abominevole, a meno di non essere Silvio Berlusconi. L’avesse fatto l’ultimo fesso dentro al partito – che so, la Serracchiani – potrei ancora capirlo, ma possibile che il cervello ti vada così in pappa da dover passare da zerbino di lobbies e potentati solo per vendere l’idea dell’Italia che riparte? Almeno la furbizia di tacere, tanto Matteo, il quorum non si raggiunge lo stesso, e tu eviti di fare la figura del leccapiedi dell’ENI e di Total. Che già Tempa Rossa puzza troppo. E l’ultima volta che uno ha fatto un discorso delirante come il suo sulla “responsabilità politica” di un atto, vabbe’ ci siamo capiti… Per fare rinsavire Matteo, quindi, votate SI.

5. Ma se i grillini votano SI, non è brutto mischiarsi con questi folli luddisti?
Ah già, ho deciso di parlare a tutti, devo mostrarmi accondiscendente anche con loro, visto che tra tutti gli elettori c’è almeno un 25% di grillini… Va bene, i grillini questa volta hanno ragione! (per i normodotati: tranquilli, non hanno capito un cazzo del quesito referendario, ma finchè c’è il suffragio universale, la politica procura strani compagni di letto). Quindi, votate SI.

6. E se poi mi dicono che sono affetto dalla sindrome NIMBY?
Premesso che a nessuno di noi piace che il vicino di casa porti il proprio cane a cagare davanti alla nostra porta, vorrei ricordarvi che la sindrome NIMBY è stata inventata proprio dal nostro vicino che non voleva pulire la merda del sopracitato cane. Saranno anche fatti dei pugliesi non volere avere un polo di raffinazione/estrazione/trasporto davanti casa visto che non hanno delle coste di merda come Ravenna… (perchè il gioco, amici miei, è solo questo: le Regioni – alcune – volevano riappropriarsi della facoltà di concedere autorizzazioni alle trivellazioni, ma lo Stato, attento alla crescita e all’alienazione dei beni comuni per fare cassa, voleva spazzare via queste lungaggini). In fondo il problema sono sempre i soldi, questo potete capirlo persino voi. Non ve ne viene in tasca un centesimo, quindi, votate SI.

7. Ma poi dovremmo importare gas e petrolio dall’estero?
Se fossimo la Nigeria questo sarebbe un duro colpo. Alle finanze dell’ENI. Se fossimo la Libia questo sarebbe un duro colpo, alle finanze francesi. Ma siamo l’Italia, e non siamo il Texas. Siamo già dipendenti dalle importazioni estere in fatto di gas e petrolio, e notizia delle notizie ci costa meno importare queste fonti energetiche invece che produrle in loco (contando che attualmente – e fino al 2034 se vincesse il SI – il 90% della produzione non deve essere necessariamente destinata al nostro mercato). Poi forse tra Uomini & Donne e Barbara D’Urso vi è capitato di dare uno sguardo alla quotazione del petrolio – e ai più attenti anche all’andamento in borsa delle società di riferimento -, ecco, siccome quello dell’estrazione è un oligopolio, stiamo disperatamente cercando di metterci d’accordo (noi massoni pluto-giudaici) per far lievitare il prezzo, ma da quando l’Iran è tornato sul mercato, bisognerà prendere provvedimenti. Tipo limitare l’estrazione, licenziare qualcuno e lasciare perdere i siti in cui il rapporto costo/produttività è troppo sbilanciato, tipo quelle cagatelle in Adriatico. Quindi, visto che il mondo non cambierà, votate SI.

Avrei ancora mille motivi per invitarvi a votare SI – è sempre così quando non serve argomentare seriamente, infatti persino la Serracchiani riesce a rilasciare un’intervista al giorno –, ma ne vorrei aggiungere uno: in prossimità delle piattaforme non mi è consentita la pesca, e questo è vergognoso, perchè gli unici pesci in questa vasca da bagno che è l’Adriatico, si trovano lì.

Quindi, che siate irriducibili ambientalisti, azionisti Shell, travaglisti antirenziani, renziani che vogliono salvare Matteo, analisti finanziari senza una lira, geologi mancati, proprietari di macchinari per trivellazioni, petrolieri iraniani, pescatori di frodo pentiti, votate SI, che almeno se si raggiunge il quorum, vincete. (argomento sempre valido, in Italia).

Tanto lo sapete tutti che se il referendum non passa, tra 4-5 anni ci penserà un tribunale a modificare la legge. Il dente, se fa male, togliamocelo subito.

Siccome sono buono, per le persone normali, ecco il quesito referendario:

“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ‘Norme in materia ambientale’, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‘Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)’, limitatamente alle seguenti parole: ‘per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale’?”

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: