Fanta-protesta, fanta-cazzate.

Riempitivo

In fondo, L’Aquila non è il capoluogo della mia regione.

Ho scoperto che esiste un sito fantasy fighissimo, ilcapoluogo.globalist.it, e ho scoperto anche che Matteo Renzi non fa battute del cazzo, ma rivela solo scomede verità! Ho dovuto ringraziare il direttore del sito per il suo articolo, mi ha aperto gli occhi. (in attesa che Palazzi chieda il DASPO collettivo)

Qui l’articolo, sotto il mio ringraziamento.

Egregio Direttore,

Le confesso che fino a questa mattina non ero nemmeno a conoscenza de IlCapoluogo.it, e nonostante ciò vivevo bene lo stesso, ma questo 26 agosto 2015 sono stato costretto ad accorgermi della sua esistenza.

Non si premuri di complimentarsi con i suoi addetti al marketing, non è stato merito di campagne pubblicitarie o inserzioni sui social network, ma più banalmente di uno screenshoot di un frammento di articolo comparso casualmente in una discussione internettiana.

Si parlava delle contestazioni al presidente del Consiglio, ieri in visita a L’Aquila, e della variegata composizione dei manifestanti: “gli studenti delle scuole superiori, i no Ombrina Mare, i no Snam da Sulmona, i 3.32 ed i tifosi teramani” (cit.), un mix talmente equilibrato da rappresentare perfettamente le 4 province abruzzesi e persino la Marsica.

Su quel “tifosi teramani” ho storto un po’ il naso, lo ammetto, ma solo perchè io, da teramano, ero un po’ risentito per quella boutade del nostro Presidente del Consiglio diventata virale, come cazzata del giorno, un po’ su tutti i siti di informazione. Esatto, proprio quella “i contestatori sono i tifosi del teramo in D”, che – come si dice… – pare essere stata suggerita a Renzi dal basso di un esponente politico aquilano e che ho non poco irritato i miei concittadini più in vista, quali Sindaco e esponenti dell’opposizione cittadina. I tifosi, come lei sa, sono ignoranti, non si occupano di politica e soprattutto non leggono i giornali. Figurarsi i misconosciuti siti di news online!

Vede, devo ammettere un’altra cosa, non sono un “tifoso” di quelli che piacciono a Lei, un ultras insomma, cioè non animo e non accendo “la protesta”, e nemmeno getto “i fumogeni” e porto “le uova” da scagliare contro i politici ed i rappresentanti istituzionali”; e infatti sono qui a scriverLe. Ho scoperto, però, che i miei concittadini tifosi invece fanno tutto ciò. E vengono a farlo a L’Aquila, zitti zitti, di soppiatto, senza avvisare nessuno, senza uno straccio di bandiera per farsi riconoscere, travestiti

dietro gli striscione di NO-Ombrina o sotto la folta capigliatura di Maurizio Acerbo. Gente furba gli ultras teramani, fieri a scandire slogan come Renzi a casa! con studiato accento pescarese, o a lanciare sampietrini travestiti da figli di politici aquilani, per fare emergere forti le ragioni dell’ingiustizia perpetrata a loro danno sal tribunale federale nazionale della FiGC.

L’ho scoperto perchè l’ha scritto Lei, in un editoriale affogato nei meandri di un sito non particolarmente user-friendly, dalla grafica discutibile (ma capisco che quello è colpa di globalist, e non Vostra), e l’ha scritto con tale sicumera da poter far credere a qualche lettore meno smaliziato che quella di Matteo Renzi non fosse una battuta mal riuscita, ma una semplice constatazione. Se l’avesse dimenticato, o non lo trovasse (la capirei…), eccolo qui: http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=123168&typeb=0&renzi-un-occasione-persa-per-l-aquila

Vede, Direttore, l’abilità del presidente del Consiglio nel lasciare cadere nelle discussioni i punti più controversi è innegabile, con “sono i tifosi del Teramo in serie D” ha liquidato la notizia delle contestazioni a proprio danno, facendo passare in cavalleria persino le ragioni stesse della protesta, ragioni come la ricostruzione dell’Aquila o la difesa del nostro mare dalle trivelle delle piattaforme petrolifere (insomma, gli ufo di cui diceva peste e corna il nostro attuale Governatore D’Alfonso), ma, devo ammetterlo, lei ha cercato di superare il presidente del Consiglio in bravura, fallendo miseramente.

Non sono sicuro che tra i manifestanti non vi possa essere qualcuno che tifi per il Teramo Calcio, ma sono certo che nessuno dei manifestanti fosse lì per perorare in alcun modo la causa del Teramo Calcio. A differenza sua.

Lei scrive “Gli ultras teramani hanno animato la protesta e l’hanno accesa, loro hanno gettato i fumogeni e loro hanno portato le uova che sono state scagliate contro i politici ed i rappresentanti istituzionali”, aggiungendo per par condicio (e maggior effetto drammatico) che “i partecipanti al corteo TUTTI hanno seguito il flusso dei manifestanti nelle cariche contro la polizia”. La causa dell’ingiustizia ai danni del Teramo deve essere stata sposata dall’intero Abruzzo, sono indubbiamente contento.

Lungi da me darLe lezioni di etica giornalistica, ci mancherebbe, so per esperienza che le possibilità di incrementare il proprio bagaglio di sapere si riducono proporzionalmente alla posizione ricoperta, la invito invece a limitarsi a rettificare il contenuto del suo articolo, per evitare di incorrere in nuove figure di merda.

Mi scusi per il tono colloquiale, ma sono sicuro che in questo modo la comprensione del testo sia possibile anche ai giornalisti dotati di eccessiva fantasia, non vorrei che potesse scambiare questa mail per una serie di complimenti.

La situazione è già ridicola di per sé, ho un Sindaco che chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio, il Partito Democratico Teramano che pretende le scuse ufficiali del Premier, e poi arriva Lei a dirmi che magari Matteo Renzi si stava lamentando a ragione?

Si rende conto che dopo quanto lei ha scritto mi trovo a mettere in dubbio persino che “i tre giornalisti inviati del Capoluogo, che hanno seguito il corteo, sono stati offesi, insultati, strattonati e spintonati mentre facevano il loro lavoro”? E pensare che a loro sarebbe andata tutta la mia solidarietà…

Rettifichi, Direttore, cancelli l’articolo, ne scriva uno nuovo di zecca, dia la colpa agli alieni, ma lasci stare i tifosi teramani, che hanno ben altro a cui pensare. Ecco, potrebbero essere tifosi aquilani esasperati perchè i loro ex beniamini e il loro ex DS svendevano partite come fossero yogurt in scadenza.

Provi così.

Perchè altrimenti, per citarLa ancora, sarebbe “una vergogna!” e “L’Aquila non aveva bisogno di questo ulteriore scempio della sua immagine…”, e sarebbe ingeneroso per Lei prendersene la responsabilità. Oppure si dia al fantasy, è un settore in cui le vendite continuano a tirare.

Con scarsa cordialità,

Maurizio Sciamanna

Teramo

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