Archive | aprile 2014

Io con(tro di) te.

La risposta per vincere il duello di insulti è #brucchiiltuosindaco.

La risposta per vincere il duello di insulti è #brucchiiltuosindaco.

“Sarebbe più facile rimettere insieme una scatola di grissini finita sotto uno schiacciasassi, ha commentato il dottor Bones del reparto ortopedico”. (cit.)

Epilogo drammatico per un risibile alterco svoltosi questa mattina nel parcheggio di un noto supermercato della periferia metropolitana di Teramo, tra due pensionati, il signor Felice Trapasso e l’arzillo 96enne Donato Dalla Morte. Al termine della lite, scatenata a quanto pare da una precedenza mancata nei corridoi del reparto surgelati, si sono contati 5 feriti con prognosi variabili tra i 15 e i 30 giorni, e un risorto, attualmente in osservazione nella cripta del Duomo di Teramo, appena ultimato dall’Amministrazione in carica. Continua a leggere…

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Il dilemma del prigioniero

18349.strip“Due sospettati, A e B, sono arrestati dalla polizia. La polizia non ha prove sufficienti per trovare il colpevole e, dopo aver rinchiuso i due prigionieri in due celle diverse, interroga entrambi offrendo loro le seguenti prospettive: se uno confessa (C) e l’altro non confessa (NC) chi non ha confessato sconterà 10 anni di detenzione mentre l’altro sarà libero; se entrambi non confesseranno, allora la polizia li condannerà ad un solo anno di carcere; se, invece, confesseranno entrambi la pena da scontare sarà pari a 6 anni di carcere ciascuno. Ogni prigioniero può riflettere sulla strategia da scegliere tra, appunto, confessare o non confessare. In ogni caso, nessuno dei due prigionieri potrà conoscere la scelta fatta dall’altro prigioniero.”

Il Dilemma del Prigioniero, come formalizzato da Tucker, è il più classico degli esempi della Teoria dei Giochi, ed è stato sviscerato da ogni prospettiva, rendendo anche la sua soluzione l’esempio principe dell’utilizzo della matrice dei pay-off come rappresentazione dei vantaggi delle scelte strategiche a disposizione dei giocatori dei giochi non cooperativi. Continua a leggere…

La vaga sensazione

Probabilmente a causa del giramento centripeto di scatole che mi ha colto – nel senso che sto sviluppando un’attrazione gravitazionale per le tegole che manco un buco nero… – mi ero ripromesso di evitare di scrivere per un po’, imponendomi una castità da polemica che purtroppo non fa parte del mio essere.

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Sintesi della situazione: suddividendo la parte B in ulteriori pezzi si ottengono le risa sguaiate dei possessori di A e C.

Quindi due righe tocca scriverle, perchè magari in giro c’è qualcuno che ha le mie stesse perplessità. Forse, eh!

Bene, elezioni amministrative, Teramo, città con più di 15000 abitanti, in caso nessuno dei candidati sindaco raggiunga il 50%+1 dei voti al primo turno – no, non funziona come l’italicum, strano vero? – si procederà a ballottaggio tra i due concorrenti più votati. Sì, come al Grande Fratello, ma non pagherete il costo dell’sms.

Bene, come si coinvolge più gente possibile nella caccia al singolo voto? ovviamente aumentando il numero di cacciatori e di esche – come insegna la campagna regionale ad esempio –, cacciatori che promettono di riportare le prede al capanno della squadra di appartenenza, si suppone. Continua a leggere…

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