Qualificazioni Europee 2014

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Questo a riprova del fatto che non tutto il Partito Democratico rimane addormentato nel lettone di Putin.

Certo che sembra strano tutto questo fermento nell’agone politico, proprio quando tutto andava per il meglio, era tornata la crescita, Berlusconi era diventato lo statista con cui fare le riforme, Cuperlo era rientrato nel congelatore da cui era stato tirato fuori, gli arabi investivano ben 500 milioni di euro in Italia (no, in realtà avevano cominciato da tempo, se davvero avevano sborsato 50 milioni per Pastore e Sirigu), andava tutto bene, dicevamo, finchè è cominciato lo sparo a colori.

Manco si votasse domani…

Ma, attenzione!!! si vota domani! (censurato da tutti i media, non ve lo dirà nessuno!)

Già, basterebbe fare la tara alle notizie degli ultimi giorni per capirlo, ma tant’è, si vota per le quisquilie, quindi interessa a pochi: una tornata di amministrative, un paio di regioni e quella scocciatura che sono le Elezioni Europee.

E allora perchè tutta ‘sta cagnara?

Le elezioni europee interessano agli italiani come un gol in fuorigioco del Sassuolo contro il Livorno, se ne parla giusto una domenica sera, ma poi rimane argomento di discussione solo di pochi ultras, ma come quel gol che magari garantisce una comoda salvezza ad una squadra che perderà un’utile partita decisiva per lo scudetto un mese dopo, portano dietro di sé uno strascico di noie. Per la testa della classifica come per i governi in carica. Perchè? per la parolina magica che tutti eccita e tutti esalta: proporzionale puro (con sbarramento al 4%).

Le Elezioni Europee, al netto dei candidati e dei programmi – ce ne sono? – sono l’orgasmo della democrazia partitica, “si corre da soli”, un enorme referendum il cui esito può pesare sulla composizione, la durata e la caduta di un governo. Sono elezioni bellissime, dove nel segreto dell’urna si sceglie il simbolo più bello, quello più colorato, quello più strano, convincendosi del fatto che tanto quel voto non avrà conseguenze di sorta, anzi sarà l’unico davvero libero (e ininfluente).

E allora festa: vi è più chiaro ora lo strepitio da destra come da sinistra?

Tralasciando le solite pagliacciate leghiste, il grande Silvio e le sue riforme, è interessante l’operazione 5 Stelle, pronto a cavalcare ogni onda che si presenta all’orizzonte, pur di guadagnare visibilità e voti in vista di maggio. Nulla di sbagliato, almeno loro un’importanza immediata a queste elezioni gliela danno, in attesa che Letta cambi passo nemmeno fosse Garrincha.

Quindi, concentrandomi il minimo sul come*, sono costretto a rendere onore ad un metodo che funziona, specie in questo Paese.

Renzi e le sue riforme sono stati scalzati e messi in un angolo, la sua legge elettorale – truffaldina – verrà approvata, ma subirà l’onta di essere stata varata contra Movimentum e pro Silvium, Berlusconi è ufficialmente risorto e comincia rianimare gli zombies alla Pierfurby per il giorno del giudizio, pure le olimpiadi di Sochi su Sky passano in secondo piano, mentre il M5S si prepara a gustare il risultato di una consultazione che per loro fortuna avrà ampia ripercussione anche ai livelli sottostanti: diciamoci la verità, come sarà bello trovare lo stesso simbolo anche sulle schede delle Amministrative – e su quelle per le Regionali abruzzesi – evitando la figuraccia delle amministrative 2013! ma in fondo sono gli altri che stanno a dormire… Speriamo che qualcuno lo spieghi a Renzi, che si ostina a non rispondere alla mia richiesta di candidatura.

*se fossimo in un paese normale… non lo siamo, bisogna accettarlo, e allora accettiamo che anche quanto segue sia possibile e persino utile:

  • avete creduto che un Paese fosse gestibile come un’azienda, ora state credendo che sia gestibile come casa vostra, riverniciandovi le pareti da soli, cambiando le lampadine e facendo la spesa al discount. Ovvio che appena la cosa si complica un po’ di più – rivalutazione del capitale di Bankitalia? – parta il circo
  • da quando è stata sdoganata l’ignoranza come ultima barricata contro la disonestà va bene tutto, anche che Rocco Casalino annunci alla stampa l’intenzione di un gruppo parlamentare di proporre l’impeachment per Napolitano, tanto studiare non serve, se c’è il wi-fi
  • l’ostruzionismo è pratica parlamentare accettata per regola, contingentare i tempi pure, ma se te lo fanno contro è colpo di stato, e siccome quelli ce l’hanno davvero tutti con te, è pure complotto. Il primo colpo di stato legale di una maggioranza nella storia dell’uomo, e tutto ‘sto casino
  • un blogger già famoso per aver inventato i blog (e Giampaolo Giuliani) dimentica il bromuro e se la prende con stile contro la causa di tutti i mali, la Presidente della Camera, rea di essere tale, di SeL e non del M5S, sollevando una cagnara tale che ogni parola spesa pro o contro qualcuno non aggiunga nulla al letamaio già esistente
  • il deputato grillino Al Piacione invade le tv – senza contraddittorio, ma prima manco ci andavano, mica si votava… – e le sala stampa, al grido di “c’avete tolto il pane”, ricordandoci che è costretto a farsi invitare a cena dai suoi elettori, e candidandosi come nuovo caro leader alle prossime politiche.

Caro Renzi, a questi le tue supercazzole gli fanno ‘na sega, come si ama dire dalle tue parti. L’unica soddisfazione, cari amici tedeschi, è che a differenza di Borghezio e Salvini, di questi ve ne manderemo una vagonata, e dovrete sorbirveli pure voi, che non avete il nostro sottile umorismo.

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