Adesioni e aderenze.

Gioco dell'autunno: trova l'intruso. Al vincitore 12 punti e un seggio all'Assemblea Provinciale del PD. Ci vogliamo rovinare!

Gioco dell’autunno: trova l’intruso. Al vincitore 12 punti e un seggio all’Assemblea Provinciale del PD. Ci vogliamo rovinare!

Di seguito qualche elemento in più.

La bozza di comunicato, poi adattato in italiano e ridotto per la stampa, condiviso da tutti coloro che lo hanno letto e la signorile reazione del Sindaco, che spiegava come esista qualcuno che, forse, rema contro sé stesso. Ma io mica ci credo a queste fandonie!!!

Finalmente. Dovrebbe essere questa l’unica parola d’ordine per l’inaugurazione del nuovo tratto del Lotto Zero, e l’entusiasmo per il traguardo raggiunto dovrebbe essere sempre mitigato dal fatto che per raggiungerlo è stata necessaria un’intera generazione di teramani.
Dal 1984 ad oggi di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, e le lancette dei cronoprogrammi hanno girato spesso perdendo colpi, anche in tempi di tavoli tecnici e sindaci capicantiere.
Ma, comunque, finalmente.
Il 29 ottobre si apre. O quantomeno si inaugura il secondo tratto di un nastro d’asfalto così sfortunato da doversi chiamare Lotto Zero, uno zero così strano da venire dopo l’1, il 2 ed il 3.
Per un’opera decisa prima ancora che cadesse il muro di Berlino, o si parlasse di Maastricht e Schengen, e men che mai di euro, per un’opera progettata e pagata dall’ANAS, dovrebbe essere chiaro a tutti quanto possa essere il contributo decisivo di una sola amministrazione – e specialmente dell’ultima – nella sua realizzazione.
Ma ci prepariamo ancora una volta a rispolverare il format pluripremiato dell’inaugurazione à la Brucchi: sfilata di autorità, autoattribuzione di meriti, forbici affilate per l’occasione e un nuovo splendente nastro da tagliare in allegra compagnia.
Bisogna essere fortunati, non c’è dubbio, l’inaugurazione di un’opera la cui realizzazione ha richiesto quasi trenta anni è come la possibilità di vedere il passaggio della cometa di Halley, questione di trovarsi in un posto al momento giusto, per questo pur volendo evitare di ripetere ancora la storia recente del lotto Zero, sarebbe più giusto ricordarne tutti i protagonisti.
Gli stessi protagonisti che sono stati dimenticati nel 2011, all’ultimo taglio di nastro a Porta Romana.
E poichè meriti e colpe vanno distribuiti equamente tra tutti gli attori, giova ricordare che il compito di progettazione e appalto dei lavori è ricaduto unicamente sull’ANAS, a cui vanno addebitate anche tutte le lungaggini che li hanno trascinati fino alla data dell’inaugurazione, e relativo è stato il contributo di chi ora vuole presentarsi come “capocantiere” della Tangenziale teramana.
Perchè i fatti, per quanto stravolti da mosse propagandistiche rimangono immutati: dall’84 fino ad Angelo Sperandio il Lotto Zero è ricordato solo per i progetti su carta e gli incatenamenti di Marco Pannella, e anche dopo la parentesi positiva del Centrosinistra in Comune, pochi o nulli sono stati gli interventi della giunta Chiodi prima, nel periodo caratterizzato dai fallimenti a catena delle ditte che avevano ottenuto l’appalto dall’ANAS, di questa giunta poi.
Quello che però bisogna riconoscere, come merito assoluto, al nostro Sindaco, è l’abilità di organizzare splendide inaugurazioni, merito che di sicuro non è costretto a dividere con l’ANAS e le amministrazioni precedenti; perchè se poco o nulla può vantare di aver realizzato in oltre 4 anni di governo, molto può dire di aver inaugurato – o annunciato di inaugurare -, persino la riasfaltatura di un ponte…
In fondo, oltre ad aver tappezzato la Città con splendidi manifesti-invito all’evento “Opening Lotto Zero” nel 2011, replicati più volte nel 2013 causa cambio di cronoprogramma, oltre alla realizzazione di una rotonda un po’ ovale e di quel capolavoro di gradimento che è l’Ipogeo, di questa amministrazione sarà difficile ricordare qualcosa che abbia inciso sulla vita dei teramani.
Se poi tutto l’attivismo del Sindaco inauguratore – e arredatore di rotatorie, vista l’attenzione che ha richiesto alle “decorazioni” floreali a Madonna della Cona e sul tetto dell’Ipogeo – serva solo a coprire l’inattività effettiva di questa amministrazione lo lasciamo decidere ai cittadini, ma ci limitiamo a constatare che nella fervente attesa di poter percorrere finalmente il Lotto Zero, l’unica opera di cui è direttamente responsabile il Comune, cioè il famigerato Svincolo della Gammarana, rimane un’opera fantasma, che fa il paio con il suo alter ego, quel “viadotto dimenticato” all’uscita della Cona.
Ma, in ogni caso, finalmente. Che lo apra l’attuale Sindaco o un altro, una cosa sola è chiara, un’opera iniziata fattivamente più di venti anni fa giunge solo oggi a compimento, e ci dovrebbe essere ben poco di cui vantarsi; se poi aggiungiamo che il sito dell’ANAS dà i lavori completati solo al 63,29% all’11 ottobre, non vorremmo che anche la data del 29 ottobre dovesse slittare, e si dovesse costringere i partecipanti dei “tavoli tecnici” a trasformarsi in operai da cantiere per consentire la grande festa entro i tempi previsti.
Sperando sempre che una eventuale defezione del Ministro Lupi non complichi le cose.

 

brux

In tutti i “mi piace” al sindaco è presente Vinicio Ciarroni. Lo dico per correttezza, lui il suo lavoro lo svolge con scrupolosità.

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One response to “Adesioni e aderenze.”

  1. Beppe says :

    Guardate che non è intruso nella foto ma altrove li si vede che è a proprio agio

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