Servizietto Pubblico Bis

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Ed eccoci alla nuova puntata di “Trova il marchettaro”. Vi invitiamo a notare come l’occhio del padrone ingrassi il cavallo…

Non potendo gustarmi un bel film come Fast & Furious 6, nonostante il mio essere malaticcio, causa indisponibilità del divano, ieri sera sono stato costretto ad ascoltare ampi stralci della trasmissione preferita del cuoco Michele, mio malgrado.

Come al solito, oltre al nuovo spot pro italaca virilità di Silviuccio, nulla di che, se non un certo senso di schifo per Santoro ormai relegato a cercare gli scandalucci contornato da ospiti di quart’ordine, nello specifico una tizia di cui nessuno ricorderà il nome – se non chi gli faceva i bonifici -, l’irreprensibile Belpietro nel ruolo di Berija e quel geniaccio di Massimo Cacciari.

Tralasciando l’argomento del contendere, utile solo a fare un po’ di audience, sono giusto un paio le cose che mi hanno lasciato perplesso, in primis il fatto di non aver sentito nessun rumore metallico che testimoniasse l’abbattersi di una mazza da baseball sul crano del direttore di Liberoazione che dovrebbe essere ritenuta necessaria da ogni persona seria che volesse interloquire con il tipo in questione -, in seconda battuta, la quantità e la qualità di informazioni personali di cui era in possesso in merito alla zoccola di cui sopra; roba che fa pensare che se volesse fare davvero il giornalista, potrebbe persino esserne capace, se quelle informazioni non gli fossero state passate da chi gli consegna pure lo stipendio.

Ma il meglio è il solito filosofo de noantri, l’apostolo del pensiero negativo, quello per cui bisogna sempre dire che “è ora di parlare d’altro”, ma per farlo bisogna andare solo dove di altro si sa già che non si parlerà, visto che è l’unico invito disponibile.

Cacciari, più comprensibile del solito, dice anche cose condivisibili, ma come ogni politico che si rispetti, elimina tutte le condizioni al contorno che possano alterare la propria soluzione del problema.

La teoria di Cacciari è semplicemente “basta parlare di Berlusconi, ormai è finito”, e la ripete dall’avviso di garanzia al G7 di Napoli del 1994, sorvolando sul fatto che 19 anni dopo può continuare con la sua teoria solo perchè Berlusconi è ancora lì, ed è proprio per questo che vorrei aiutare il buon Massimo a terminare il suo ragionamento, e a fare il salto di qualità di cui né lui, né la sinistra parolaia santoriana sentono il bisogno.

E’ molto semplice:

  1. Berlusconi doveva essere sconfitto politicamente e non sfruttando le sue condanne“. So che sei abbastanza intelligente da capirlo, caro Cacciari, ma cosa c’entra chi applica la sanzione con chi commette il reato? ti è mai venuto in mente che non si è potuto sconfiggere politicamente Berlusconi proprio perchè con i suoi comportamenti ha alterato legalmente – legge elettorale – e illegalmente – compravendita di senatori – le regole del gioco? in due parole, ti rendi conto che in un gioco regolare questo non avrebbe potuto nemmeno partecipare? perchè prima del risultato politico – 10 milioni di voti! – ci dovrebbe essere il rispetto delle regole. Sennò è come tentare di finire una partita in 11 contro la Juve.
  2. Bella l’analisi sul “sistema”, sugli intrecci economici, culturali, massmediologici del fenomeno berlusconiano, ma manca sempre la conclusione vera. Ed è qui che casca davvero la politica degli antiberlusconiani di questi anni, il centrosinistra avrà sbagliato, non avrà convinto, non è in grado di suscitare fiducia, sarà composto da gente di poco spessore – tranne Cacciari, ovvio –, ma si tace sempre sul problema vero. 10 milioni di voti, minimo. Perchè alla fine, nessuno di ‘sti filosofi da laguna ha il coraggio di dare l’unica colpa della persistenza di berlusconi a chi lo continua a votare. Meglio parlare del grigiore di Bersani o dell’impossibilità di votare una legge sul conflitto di interessi con un solo senatore di vantaggio – Turigliatto o Dini… -, invece che accettare che i primi colpevoli sono quegli italiani di cui ancora sperate di raccogliere i voti. Campa cavallo.

Elabora, Cacciari, ce la puoi fare.

p.s.: ancora una volta, dopo l’inutile puntata di ieri, santoro ricompatta il PdL. Meno male, sennò che facevamo fino alla prossima campagna elettorale?

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