Chiamatemi Cassandro.

divinazione-enoica

Il problema di Cassandra non era il fatto di portare sfiga, la sua sfiga era che nessuno la ascoltasse. E dopo 3000 anni ancora non lo volete capire…

Sarò breve, conciso, ma a tratti volgare. Sappiatelo, ma solo perchè sono serio.

La strategia del PdL sulla decadenza di Silvio Berlusconi doveva essere chiara a chiunque nel momento stesso dell’emissione della sentenza in Corte di Cassazione: prendere tempo ad ogni costo, attacandosi a qualunque cavillo, pur di inventarsi un n-simo grado di giudizio, o comunque pur di consentire al padrone di continuare a foraggiare i propri servi.

Mi piace dire “l’avevo detto” sin dal momento in cui veniva rimandata alla Corte d’Appello di Milano la quantificazione della durata dell’interdizione dai pubblici uffici, mi piace ancora di più dire “l’avevo detto” da quando si parla di sollevare dubbi di costituzionalità del Decreto Severino (e per farvi fare due risate, l’avevo pure scritto, al punto 3).

Non ho studiato giurisprudenza – forse devo pentirmene -, ma mi dà fastidio che Violante possa prendersi il merito di un’ideuzza che non ho potuto comunicare di persona a Ghedini, solo perchè lui era impegnato con Bondi ad organizzare la GuerraCivile®.

Mi dà manforte Onida, che mi spiega che in fondo la Giunta del Senato potrebbe – secondo lui e altri – sollevare la questione davanti alla Consulta.

Voi mi prendevate per mattoce l’ho con alcuni fini analisti -, e siccome Silvio si ricorda degli amici, ci terrei alla mia parte.

E ora stiamo davvero qui a discutere sul campo scelto dal PdL, e se fossimo in un paese normale il dilemma suonerebbe più o meno in questo modo: “è giusto rischiare di violare lo stato di diritto per estromettere dalla vita politica chi lavora da sempre per violarlo, o è giusto salvare la Legge per garantire chi ne farà carta da culo un minuto dopo”?

Non è robetta da poco, e scusate lo stile shakespeariano.

E’ come un invasato che minaccia di far saltare in aria Fort Knox se non gli consegnano tutto l’oro del mondo. Perchè non farlo saltare in aria due minuti dopo? anche solo per l’effetto scenico. O è la tipica scena da film americano di serie B, con l’eroe messo davanti alla scelta decisiva, uccidere cattivo e ragazza in ostaggio o arrendersi in cambio della liberazione della stessa. Ma qui non c’è nessuno capace di sparare in mezzo agli occhi del cattivone, e non serve scavare, i cattivi non seppelliscono i cadaveri.

E poi c’è l’aspetto politico.

Come farà il PD – partito legalitario, e potenziale cadavere – a spiegare eventuali “tempi tecnici” biblici per la decadenza di Berlusconi? Chi capirà l’importanza di quello che sembra solo un cavillo giuridico tra i suoi elettori, già abbastanza incazzati per le mirabolanti imprese del Governo Letta? chissà, per fortuna non siedo in Senato e non faccio il Saggio Presidenziale.

Rimane l’aspetto più divertente, “la Corte Costituzionale è un covo di comunisti” diceva una volta Silvio Berlusconi, e deve crederlo davvero, nell’accezione più deteriore: solo un comitato di freddi burocrati, coerenti applicatori delle direttive scritte sulla Carta del ’47, potrebbe salvarlo, a norma di legge. Per fortuna abbiamo sempre detto che non era così, sennò avrei davvero paura.

Faccio inoltre notare – sommessamente – che quel Governo di geni, presieduto dal sobrio mariomonti ci ha lasciato l’ennesima legge scritta alla cazzo di cane, dopo il pareggio di bilancio da cui si può comunque svicolare, pure il Decreto Severino ha causato più danni che vantaggi, basti pensare all’immediatezza dell’entrata in vigore delle norme di incompatibilità tra incarichi dirigenziali e cariche elettive, con tutto quello che ne è conseguito – veramente ancora ci si trastulla tra i pareri… -; ma in fondo, per fare cazzate enormi ci si deve rivolgere per forza a degli esperti.

E a pensare che la maggioranza che sosteneva il Governo Monti è esattamente la stessa che sostiene il governo delle mine potenziali, si può capire che la situazione non può essere migliorata ora, anzi, bisognerebbe pensare – maliziosi… – che in fondo il PdL abbia votato il Decreto Severino solo perchè già certo della sua potenziale incostituzionalità.

E’ che voi li fate fessi e servi, io solo criminali un po’ meno scaltri – e ricchi – del boss.

Ma per fortuna, come dicevo, non ho studiato giurisprudenza, non siedo in Senato e nemmeno alla Consulta, e mentre viviamo nella replica della Repubblica di Weimar, mentre dimentichiamo di dare la responsabilità dell’esistenza (e della persistenza) di Berlusconi sulla scena politica a chi lo ha votato, lo vota e lo continuerà a votare, io c’ho da pensare all’asta del Fantacalcio.

Ma io ve l’avevo detto.

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