Archive | 30/08/2013

Chiamatemi Cassandro.

divinazione-enoica

Il problema di Cassandra non era il fatto di portare sfiga, la sua sfiga era che nessuno la ascoltasse. E dopo 3000 anni ancora non lo volete capire…

Sarò breve, conciso, ma a tratti volgare. Sappiatelo, ma solo perchè sono serio.

La strategia del PdL sulla decadenza di Silvio Berlusconi doveva essere chiara a chiunque nel momento stesso dell’emissione della sentenza in Corte di Cassazione: prendere tempo ad ogni costo, attacandosi a qualunque cavillo, pur di inventarsi un n-simo grado di giudizio, o comunque pur di consentire al padrone di continuare a foraggiare i propri servi.

Mi piace dire “l’avevo detto” sin dal momento in cui veniva rimandata alla Corte d’Appello di Milano la quantificazione della durata dell’interdizione dai pubblici uffici, mi piace ancora di più dire “l’avevo detto” da quando si parla di sollevare dubbi di costituzionalità del Decreto Severino (e per farvi fare due risate, l’avevo pure scritto, al punto 3).

Non ho studiato giurisprudenza – forse devo pentirmene -, ma mi dà fastidio che Violante possa prendersi il merito di un’ideuzza che non ho potuto comunicare di persona a Ghedini, solo perchè lui era impegnato con Bondi ad organizzare la GuerraCivile®.

Mi dà manforte Onida, che mi spiega che in fondo la Giunta del Senato potrebbe – secondo lui e altri – sollevare la questione davanti alla Consulta.

Voi mi prendevate per mattoce l’ho con alcuni fini analisti -, e siccome Silvio si ricorda degli amici, ci terrei alla mia parte. Continua a leggere…

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