Normalize.

Encefalogramma_piattoE’ una strana volontà normalizzatrice quella che attraversa la politica italiana del momento. Strana perchè viene perseguita con mezzi che non sono quelli che uno si aspetterebbe, ma siamo in Italia, e dietro il progetto di facciata dobbiamo sforzarci ancora una volta di capire quali sono le conseguenze collaterali.

Allora, ancora una volta in nome dell’emergenza nazionale, scatta il solito appello alla responsabilità, subito raccolto dagli stessi eroi che hanno sostenuto l’inconcludente Governo Monti, Scilipoti compreso.

Serve la pacificazione, serve l’unità. Quindi Napolitano di nuovo presidente – se un Papa molla a 86 anni per la fatica, e un Presidente della Repubblica viene rieletto a 88, vuol dire che al Quirinale non c’è davvero una ceppa da fare – a larghissima maggioranza, governo ammucchiata-volemosebene (modello Boccia-De Girolamo, insomma) e magari pure Silvio Berlusconi padre della Nuova Repubblica.

Subito i sondaggi di Pagnoncelli confermano il gradimento del governo Letta giusto una tacca sotto l’apprezzamento per Kim Jong Un in Corea del Nord, Alfano sembra dotato di intelligenza propria e pure il PD organizza un’Assemblea Nazionale che sembra il raduno dei boy scout, eleggendo un segretario talmente di transizione che rischia di dover durare ben oltre ottobre.

Serve calmare gli animi, la buriana è lungi da passare, quindi ora basta col dissenso sbandierato, basta lamentarsi, rimbocchiamoci le maniche.

Ed è qui che il processo di normalizzazione auspicato e perseguito, deve abbandonare il sussurrio suadente, perchè forse questo paese non vuole essere normalizzato nella bambagia delle larghe intese, e questa non è cosa buona e giusta. E manco tanto conveniente se sei il PdL. La normalizzazione si può raggiungere solo rimuovendo chi dissente.

E allora ti trovi davanti ad un palco a Brescia dal quale un poco di buono in là con gli anni – ma molto più giovane di Napolitano, preoccupatevi… – si paragona a Gesù Cristo, e si lamenta se qualcuno da sotto gli ricorda che somiglia più a Barabba.

O ad una marcia anti-abortista proprio a ridosso delle elezioni comunali di Roma, con tanto di Sindaco a rischio rielezione in testa, che si fa fotografare con gatti oggettivamente schifati dello stare in braccio a un topo di fogna, per ricordare che il suo avversario non ha buttato il cervello nel calderone dell’antiscientismo pseudoanimalista.

O ancora, ti ritrovi Borghezio e Forza Nuova a mischiare un omicida ghanese con una legge sulla cittadinanza, pur di creare un polverone mediatico, o per giustificare i buuu razzisti a Balotelli e il dare addosso ad una Ministra di colore (e in tutto ciò dite anche a Renzi che El Sharaawy è italiano, giusto per capire quanto sono preparati, da ogni parte delle larghe intese).

O ad un Governo che per fare spogliatoio, va a ritirarsi in abbazia, tra canti gregoriani, pane secco e preghiere, pur di dare l’illusione dell’ora et labora, che fa tanto pace dei sensi.

E mille altri esempi, che fanno coincidere la normalizzazione col pensiero unico.

Ma è preoccupante che l’italiota non si scagli contro quanto sopra descritto, ma si lamenti piuttosto dei contestatori che urlano “in galera” a Berlusconi, di chi critica le carnevalate dei vari Sacconi, Gasparri e Alemanno sulla 194, di Marino che “uccideva i babbuini”, di chi va da Borghezio a dirgli che non sa di cosa parla, o di chi pensa che un Governo del genere non sia la soluzione, ma il problema di 20 anni di inciuci di convenienza.

In attesa di un più volte annunciato ddl che impedisca l’interruzione e la contestazione durante le manifestazioni, che sarà salutato da ovazioni di plauso, in nome dell’educazione e del bon ton, intanto spero vi siate gustati l’agiografia del povero Silvio, ieri sera su Canale 5. Che se ha sbagliato in qualcosa è solo nel paragonarsi ad Enzo Tortora, quando tutti sanno che Silvio ha sofferto e subito molto di più. Pure dagli immigrati extracomunitari.

ps: segnalo l’ennesimo autorevole articolo di Galli Della Loggia su PD e M5S, grazie ai suoi due cognomi, dalle pagine del Corrierone nazionale si adegua anche lui alla spinta normalizzatrice: il PD è ormai un partito riformista, di cui non aver paura, visto che governa col PdL dei suoi compagni di giochi, i veri cattivi sono i Grillini. Non perchè si comportano come niubbi e lamer rosiconi in un qualunque MMORPG, ma perchè sono la nuova sinistra radicale. Maledetti comunisti. Il Fattore K è vivo e lotta insieme a noi.

Annunci

Tag:, , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: