Selvaggia Lucarelli Ignorante Italiana ( Civitavecchia 30 Luglio 1974 -)

Ecco un post della nota blogger Lucarelli

selvaggia di nome e di fatto.....


selvaggia di nome e di fatto…..

La politica di Easyjet meriterebbe uno speciale Ballarò. Intanto, a Malpensa, la simpatica compagnia low cost ha uno scalo dedicato. Dedicato a cinque fermate d’autobus dallo scalo principale, per la precisione, che uno già per arrivare a Malpensa deve attraversare tre contee e fare l’ultimo tratto a dorso di un mulo, immaginate la gioia. La meraviglia però arriva al momento dei controlli al metal detector. Lì una gentile signorina ti spiega che la tua borsa va infilata nel tuo bagaglio a mano. Bagaglio a mano che per Easyjet può pesare quanto minchia ti pare. Cioè, tu nel trolley puoi portare la Turina piegata bene o la scatola nera della Concordia, ma se t’azzardi a insistere per entrare sull’aereo con una Carpisa contenente un portamonete, piuttosto che farti salire ti risucchiano nel motore come un piccione. Ma la storia non finisce qui, perchè dopo aver infilato la tua borsetta nel trolley costringendoti a infilare il portafogli sotto l’ascella, il cellulare tra i denti e i biglietti tra le chiappe, potresti fare un’altra scoperta. Quella che ho fatto io, per esempio. Ovvero che se sei tra gli ultimi 40 passeggeri imbarcati, anche se hai un bagaglio a mano, te lo etichettano e lo mettono nella stiva. Cioè, io sono stata a travasare lo shampoo in una boccetta di vodka da minibar come fosse acqua della piscina di Cocoon per non doverlo imbarcare, e tu mi dici che lo devo mettere nella stiva? Io ho portato solo 2 paia di scarpe separandomi dalle altre con lo stesso strazio con cui ci si separa da un figlio che parte per il fronte e ho piegato le mutande con la tecnica dell’origami e tu mi imbarchi il bagaglio? Ma poi che politica è? E soprattutto: hai fatto passare gente davanti che ha spacciato per bagaglio a mano il windsurf, e metti il mio golfino Zara da 29,90 nella stiva? Ovviamente pianto un casino, anche perchè mio figlio ha uno zainetto di Mario Bross che occupa meno spazio della mascherina dell’ossigeno. Anche perchè ho pagato un singolo biglietto 250 euro e onestamente non mi sento proprio di dovermi arrangiare visto che metà serbatoio l’abbiamo pagato io e mio figlio. E anche perchè quando c’è da piantare un casino (giustificato, eh, mica da italiano medio che non accetta le regole) io so cosa dire. Dico: io questa cosa la scrivo. E non è una minaccia, perchè ovviamente so bene che lo farò. Quando l’ho detto, s’è aperto un rubinetto. Ho parlato con gente esasperata, sfinita dalle continue discussioni coi passeggeri, solidale con i passeggeri ma costretta a litigarci per non perdere il posto. Dentro l’aereo il caos. Cappelliere stracolme, bagagli compressi in maniera indegna che al primo vuoto d’aria, se s’apre uno sportello, puoi finire trafitto da un beauty Roncato come niente. C’era una madre a cui avevano assegnato il posto 20 A e a suo figlio neonato il 4 B. Ed è già tanto che al neonato non abbiano fatto servire il caffè caldo. (di Starbucks però, perchè magari stai seduto sull’ala però c’hai il muffin ai mirtilli) Insomma. Un bordello. E mi spiace per Easyjet, ma “viaggia nel tuo mondo” manco per niente. Non è lo slogan giusto. Nel mio mondo, almeno in quello ideale, le cose funzionano un po’ meglio.

Cara Selvaggia,

Sono 12 anni che viaggio in Low Cost e ben presto ho dovuto imparare che in aeroporto, le regole sono regole e bisogna informarsi già prima di arrivare, sui criteri regolamentari adottati dalla singola compagnia aerea.

Ad esempio, se un passeggero dovrà fare scalo e/o viaggiare con due compagnie diverse, dovrà organizzarsi secondo i parametri più restrittivi applicati tra le due compagnie, quindi se Easy Jet non applica restrizioni sul peso del bagaglio “a mano” ma Ryan Air si, dovrai pesare il tuo bagaglio entro i limiti prescritti da Ryan Air o succede che mezza valigia la lasci in aeroporto.

La Lucarelli dimentica di osservare che per regolamento, questo equivale per tutte le low cost, una borsa pur piccola che sia o un porta macchinetta fotografica/laptop è considerato bagaglio a mano….per cui se non le sta bene può infilarselo anche su per il colon e farlo sparire alla vista delle addette all’imbarco, l’importante è che ci si presenti con un solo involucro aggiuntivo.

Detto questo, la fatica che lei vuole stigmatizzare come inutile, ovvero quella di rispettare i parametri del bagaglio “a mano” per poi vederselo imbarcato in stiva, non sono regole della Compagnia Aerea, ma sono regole Internazionali valevoli in tutti gli aeroporti d’Europa e buona parte del resto del Mondo…per evitare che liquidi infiammabili o sostanze esplosive possano varcare il Check-In e arrecare danno a cose o persone.

Se poi la compagnia aerea, ha deciso che, gli ultimi 40 passeggeri devono comunque consegnare il bagaglio per imbarcarlo in stiva anziché a bordo, è una norma interna alla singola compagnia aerea per ragioni di sicurezza e bilanciamento.

In conclusione, minacciare di denunciare pubblicamente la Easy Jet per quello che, a tutti gli altri comuni mortali, viene già richiesto da anni è una ritorsione che non trova giustificazione alcuna, se non in altri italiani che non tollerano restrizioni regolamentari.

Dunque la Lucarelli si è proprio comportata come la classica Italiana pianta grane pur avendo torto marcio…..semplicemente ignorante.

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