Giulianova è pericolosa?

Carabinieri in ritardo ( giustificato), Polizia non pervenuta.

Giustizia fai da te???Mentre questo tema viene discusso ogni anno dalle pubbliche Istituzioni e dai movimenti politici che animano attivamente la discussione politica/sociale attraverso la lettura di dati e statistiche, il cittadino comune utilizza altri strumenti, certamente più diretti, per decretare se un’area, zona o città sia più o meno pericolosa, ovvero telefona al pronto intervento in caso di necessità.

Assumendo per vero quanto ci raccontano le leggi italiane (R.D.  31 agosto 1907 n. 690; R.D. 18 giugno 1931 n. 773;  L. n. 121/1981) ovvero che l’ autorità di pubblica sicurezza  “veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; …………………“ e che essa stessa si compone tra agenti ed ufficiali di tutte quelle forze di sicurezza di cui lo Stato italiano si è dotato, tra cui ricordiamo anche la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, vi vorrei raccontare l’ultima disavventura, di una lunga serie, capitata a Giulianova qualche giorno fa.

Rientrando a casa per prendere alcuni oggetti di cui necessitavo in quel momento ( la fondamentale piastra per cucinare la piadina…), mi accorgo, prima di arrivare al portone d’ingresso, che all’interno della mia abitazione c’era qualcuno.

Verificato lo scasso ad una finestra, con rigoroso silenzio e passo felpato, prendo la via d’uscita e risalendo in macchina mi sposto poco più avanti, in posizione di sicurezza e sorveglianza, lasciando il motore acceso in caso di evenienza o pericolo.

Da bravo cittadino, fiducioso nelle Istituzioni, chiamo il 112, il quale in un baleno mi passa la stazione dell’Arma dei Carabinieri di Giulianova e si dichiarano pronti ad intervenire quanto prima.

Passa una quarto d’ora ( prima chiamata ore 20.27) e visto il non intervento, decido di chiamare la Polizia di Stato(20.43), composto il 113 mi risponde l’operatore della Polizia di Pescara, il quale mi passa l’operatore della Polizia di Teramo che in realtà mi spiega di non potermi aiutare, il caos.

Perché l’operatore di Teramo, su mia esplicita richiesta si rifiuta di contattare il comando di Polizia di Giulianova spiegandomi che “Quella è la Stradale” e così che il gentile operatore mi dice che avrebbe richiamato lui i Carabinieri di Giulianova per sollecitare un pronto intervento.

Ora immaginate lo sgomento di un cittadino in emergenza, sentendosi rispondere che non può parlare con la più vicina pattuglia di Polizia perché “Quella è la Stradale”!! E cosa dovevo fare per farli intervenire? Farmi rubare la macchina e ricontattarli?

Alle 20.52 circa sono arrivati Carabinieri che, giustamente, provenendo da Roseto Degli Abruzzi, hanno necessariamente impiegato tempo per raggiungere la mia Via ( pare ci siano solo due pattuglie che sorvegliano mezza costa teramana…in soldoni un raggio d’azione di migliaia di KM quadrati a pattuglia).

Ma se al mio posto si fosse trovata una persona, donna o uomo che sia e non avesse avuto l’accortezza di controllare prima di inserire la chiave nel portone d’ingresso, cosa sarebbe potuto accadere, con un pronto intervento arrivato con venticinque minuti di ritardo?

La colpa, se di colpa si tratta, non è certamente dell’Arma dei Carabinieri, alla quale va il mio personale plauso e ringraziamento, ma di un sistema di sicurezza, che sulla costa, fa acqua da tutta le parti anche a causa dei tagli che colpiscono tutto ciò che è pubblico.

Certamente i tagli non possono essere lo scudo di scuse sotto cui ripararsi, ho subito 3 furti in due anni e l’ultima volta il pronto intervento, nonostante la “chiamata”, non è proprio intervenuto e non è un caso isolato.

A maggior ragione, se c’è un problema di “manovalanza”,  la Polizia Stradale dovrebbe essere, in condizioni di emergenza, in grado ( e sono certo che lo sia) di tappare qualche buco nella sicurezza generale, considerando che la zona costiera è affetta, tra l’altro, da una escalation di violenza legata a gravi fenomeni mafiosi.

Anche perché ad ogni mancato intervento corrisponde l’accrescimento della paura sociale che di contro produce il mitomane con la pistola, il giustiziere fai da te e facili fenomeni di razzismo, con il rischio di far degenerare il tutto una spirale di odio in cui la società può solo regredire.  

Furti e danneggiamenti sono diventati troppo frequenti in città, con i picchi estivi, tant’è che molti residenti stagionali rinunciano a denunciare gli accadimenti criminosi e spendono migliaia di euro per riparazioni e modifiche di sicurezza ( c’è chi ha tentato di murare porte e finestre per una casa pericolante ma nonostante questo gli hanno sfondato il muro)

Non si chiede molto,  solo che ad un allarme venga dato il tempestivo risalto e che ad una città come Giulianova venga restituita la tranquillità, perché l’incolumità te la giochi sul momento, non nei tribunali ( per i tribunali c’è sempre tempo….peccato che sia il dopo)

Non è un atto d’accusa nei confronti delle Istituzioni locali o degli organi di sicurezza,  mi auguro sia un punto di partenza per far discutere i cittadini su come migliorare il livello di sicurezza nel proprio territorio, perché un territorio non sicuro è un territorio destinato a soccombere.

Saluti

Stefano Alessiani

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