Calcolatore Senato Abruzzo® (beta)

Quello che vedete qui sotto è un potentissimo strumento di calcolo, affinato negli ultimi giorni, che consente a chiunque di conoscere in anteprima l’assegnazione dei seggi ai partiti concorrenti alle Elezioni per il Senato della Repubblica nella nostra Regione. Il Porcellum è molto arzigogolato, ma le sue contorte regole possono essere trasformate in formule matematiche e successivamente tradotte in un semplice foglio di calcolo.

Quello di cui avete bisogno è solo un sondaggio che riporti i dati per i partiti che corrono per un seggio a Palazzo Madama, inserite le quote e scoprirete come minime variazioni possano alterare profondamente i risultati. Nel prosieguo del post trovate la metodologia utilizzata per gestire il Calcolatore®!!! Buon divertimento.


Metodologia:

il Calcolatore per il Senato Abruzzo® nasce sulla base di quello utilizzato nel 2008 da noisefromamerika.org per dare le previsioni – errate – della composizione del Senato, su scala nazionale, dopo la trionfale vittoria di Silvio berlusconi.

La parte di calcolo si basa più o meno sulle stesse indicazioni, fatto salvo l’operare su dati non confrontabili con le elezioni precedenti, e l’affinamento di alcune condizioni per rispecchiare al meglio la legge elettorale.

Le coalizioni presenti al Senato nella Circoscrizione Abruzzo sono solo 2:

  • IBC (PD, SeL, CD)
  • PdL (PdL, Fratelli d’Italia, La Destra e Altri CDX)

le liste che corrono da sole sono:

  • Con Monti per l’Italia
  • Movimento 5 Stelle
  • Rivoluzione Civile
  • Amnistia Giustizia e Libertà
  • Fare per Fermare il Declino
  • Altri (Forza Nuova, Rialzati Abruzzo, etc).

I sondaggi da utilizzare devono contenere almeno le variazioni su queste liste, si affida invece al campo Altri la quota rimanente del totale, non considerando i partiti inseriti in esso in ogni caso come coalizzati.

Per il funzionamento del Calcolatore® è necessario inserire le percentuali assegnate ad ogni singola lista – la somma delle coalizione avviene in automatico – e la percentuali di votanti, automaticamente verrà visualizzata la distribuzione degli eletti tra le coalizioni e soprattutto le liste. Il calcolo si base su una popolazione di aventi diritto al voto riferita al 2008, ma tale dato, pur potendo essere variato nel Foglio2, è da considerarsi appropriato, almeno finchè si lavora sui sondaggi.

Il Foglio2 si occupa di tradurre le regole del Porcellum in regole matematiche, a partire dall’inserimento nel Foglio1 dei valori dei sondaggi:

  • calcola la base di votanti totali
  • determina i votanti validi ai fini dell’assegnazione dei seggi
  • attribuisce i senatori alla coalizione/lista vincente
  • attribuisce il premio di maggioranza (1 senatore)
  • distribuisce tra i partiti non vincenti i senatori rimasti secondo la regola dei resti.

A tale proposito si ricorda che possono accedere alla ripartizione dei seggi le coalizioni che superino il 20% di voti, o le liste di una coalizione che, pur non superando il 20%, superino singolarmente l’8% di consensi. Nel nostro caso IBC e PdL dovrebbero superare il 20%, ed in ogni caso contenere al loro interno una lista che sorpassi l’8%. Le liste singole devono invece solo superare l’8% di consensi, cosa che realisticamente dovrebbe riuscire a M5S e Monti, qualche dubbio per RC, fuori dal gioco sembrano Radicali, Fermare il Declino e la galassia dei fascisti 2.0.

Nel caso del nostro calcolatore, nell’esempio per IBC:

il valore in casella Q6 (voti regionali 2013) è ottenuto moltiplicando la casella B29 (aventi diritto) per la casella C6 (percentuale nei sondaggi IBC). La stessa procedura si applica a tutti i partiti. A questo punto nella colonna Q abbiamo una nuova stima dei voti per tutti i partiti nella nostra regione.

La colonna S riporta i voti validi, che sono gli stessi della colonna Q se la coalizione ha ottenuto più del 20% dei voti, o quelli della lista che ottiene più dell’8% e zero altrimenti. In fondo alla colonna S, in posizione S21, si calcola la quota elettorale, data dalla somma dei voti validi divisa per il numero dei seggi disponibili nella regione. La colonna T ricalcola le percentuali dei partiti usando i voti validi.

La colonna U calcola i seggi che spettano ai partiti con la regola proporzionale, ottenuti dividendo il numero di voti validi (colonna S) per il valore della quota elettorale (casella S21). Il porcellum prescrive che se il partito maggiore ottiene almeno il 55% dei seggi con la regola proporzionale allora i seggi verranno assegnati in base alla regola proporzionale, ossia la colonna U, una volta assegnati appropriatamente i resti. Se invece il primo partito non raggiunge il 55% dei seggi allora al primo partito viene dato il premio di maggioranza (casella R1). Gli altri partiti si spartiscono i seggi rimanenti (casella O1 meno casella R1) sulla base dei voti validi ottenuti. I voti validi dei perdenti sono calcolati nella colonna V, e la quota elettorale per i perdenti è data dalla casella V21. Questi calcoli, con la ripartizione dei seggi in caso di assegnazione del premio, sono raccolti nella colonna W. La colonna X riporta la colonna U nel caso in cui il primo partito prenda tanti voti da rendere il premio non operativo e la colonna W quando invece il premio è operativo.

A partire da quel punto si assegnano i seggi. Primo, si danno i seggi corrispondenti alla parte intera del numero in colonna X, valore riportato in colonna Y. Se la somma dei seggi così assegnati è inferiore al totale si procede ad assegnare i seggi rimanenti sulla base dei resti più alti. Si ottiene così la distribuzione finale dei seggi riporatata nella colonna Z.

Successivamente si passa a calcolare la ripartizione dei seggi all’interno delle coalizioni, secondo le regole del Porcellum:

si individuano le coalizioni che contengono al loro interno almeno una lista che superi il 3% dei consensi, e proporzionalmente, secondo il criterio dei massimi resti si assegnano i senatori prima individuati. Solo le liste che superano il 3% all’interno della coalizione concorrono all’individuazione della quota elettorale della coalizione stessa. Al solito, nell’esempio di IBC, la colonna E individua il numero di voti validi, che è 0 se la percentuale del partito è minore del 3%, la somma è la quota elettorale della coalizione. Si passa successivamente a calcolare i quozienti tra voti validi della lista e quota elettorale, e si considera così la parte intera del quoziente come prima assegnazione. Se questo numero è ancora inferiore alla cella D6, si provvede al confronto dei resti, per determinare l’assegnazione del seggio successiva.

In ogni caso trovate lo spreadsheet modificabile qui. Ogni miglioramento è ben accetto, per ora questa è solo una versione beta in attesa di mettere mano anche ad un calcolatore per la Camera.

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