I POLITICI DEL PETROLIO ABRUZZESE

I POLITICI DEL PETROLIO ABRUZZESE

E se la prossima volta sarà un disastro?

E se la prossima volta sarà un disastro?

Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, al largo delle coste abruzzesi ed in prossimità delle magnifiche Isole Tremiti, un incidente alla piattaforma petrolifera denominata “Rospo Mare” causa lo sversamento in mare di oltre mille litri di greggio.

Nonostante il tempestivo intervento dei mezzi anti-inquinamento, dell’attivazione delle procedure di emergenza e di bloccaggio dell’attività estrattiva, i danni causati dall’incidente erano già rilevabili dalle foto scattate ai gabbiani completamente sporchi di petrolio, senza contare quello che è potuto accadere ai fondali e alle specie ittiche presenti in quel tratto di mare, di cui ancora non conosciamo l’entità dei danni subiti.

Mentre in mare si combatteva, per circoscrivere la chiazza di idrocarburi e limitarne i danni, a terra,  visto l’avvicinarsi delle elezioni politiche, una battaglia dialettica tra le forze politiche si accendeva, con comunicati stampa diramati uno dietro l’altro a difesa del mare abruzzese.

Il primo in ordine di tempo è stato il candidato per Rivoluzione Civile/Ingroia, il Consigliere Regionale Carlo Costantini, il quale rimarcava l’impegno profuso negli anni scorsi affinché si fermassero le attività estrattive nel Mare Adriatico.

Peccato però che Costantini, dichiarando di voler andare in parlamento a cercare “quel” cassetto dove, quei cattivoni dei parlamentari, hanno nascosto il disegno di legge approvato dalla Regione Abruzzo, dimentica di dire che all’interno del suo stesso partito l’IDV, oltre al gruppo parlamentare di riferimento c’era e c’è ( oggi è ricandidato nel suo stesso movimento ma al Senato) il conterraneo nonché compagno di partito Sen. Alfonso Mascitelli, il quale ha mostrato un evidente disinteresse rispetto a quel disegno di legge.

Allora, anche volendo ammettere un disimpegno sull’argomento da parte delle altre forze politiche e riconoscere l’impegno profuso dal consigliere Costantini, nessuno ancora ci spiega come mai il gruppo Parlamentare dell’IDV o come mai il Senatore Mascitelli, non si siano fatti carico di portare avanti un disegno di legge dal così alto e nobile fine.

Nel frattempo però, mentre ci si lamenta degli “altri”, si è scoperto che la Regione Abruzzo, a proposito della concessione denominata “Ombrina Mare”, comprendente l’installazione di una vera e propria raffineria a meno di 5 miglia dalla costa e nonostante il Ministero abbia richiesto un parere preventivo alla stessa Regione,  in data 22 novembre 2012, non ha prodotto e trasmesso nessun parere in merito a questo pericoloso insediamento.

Certo, le responsabilità maggiori sono della Giunta Regionale con in testa il Governatore Chiodi, ma nessuno dall’opposizione, che tanto si erge a difesa della costa abruzzese con risoluzioni dalla dubbia utilità, si è fatto carico di verificare a che punto si trovasse questo procedimento e sollecitasse la Regione Abruzzo ad emettere un parere NEGATIVO.

Non solo, altro esempio, in ottobre all’Università di Teramo venne organizzato un convegno dal tema “Petrolio, Ambiente e Salute”, dove professori universitari e ricercatori di fama nazionale ed internazionale si sono confrontati sul tema della Petrolizzazione, ci fosse stato un politico o un amministratore ad ascoltare i dati, spesso sconcertanti, sul tema oggi tornato tanto caro alla politica.

Unica presenza politica, il Sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, il quale però, dopo il saluto istituzionale è volato via con la scusa di un concomitante consiglio comunale, senza aver ascoltato un solo intervento.  

Quindi, anziché campeggiare sui giornali con comunicati e proposte di risoluzione che lasciano il tempo che trovano, sarebbe opportuno e necessario impegnarsi  adoperandosi presso le Istitutizioni, anche attraverso l’uso degli strumenti legislativi che la Costituzione ci affida, al fine di tutelare l’unico valore irriproducibile del nostro territorio, l’ambiente.

Vi saluto, ricordando ai nostri valenti amministratori un passo dello Statuto della Regione Abruzzo, art.13 comma 1 che recita: “Il Consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione; esercita la funzione legislativa e regolamentare, di indirizzo e di programmazione; svolge l’attività ispettiva e di controllo”.

Stefano Alessiani

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