Via M. D’Alema (1949 – , intelligente italiano)

“Mai ‘na grazia eh? Puteme vinge la guerre ‘nghe custu’? Vabbone… Vabbo’, n’n vabbone ‘nu cazze, ma vabbone…”. Capisci di non essere più giovane quando ti ricordi D’Alema coi capelli neri. Ma poi ci pensa lui a non farti sentire l’invecchiamento, utilizzando sempre le stesse salaci argomentazioni.

E’ un fatto che dopo che un teorema è ripetutamente confermato si possa ormai parlare di teoria, nel senso generale di modello, su cui costruire tutto il ragionamento che viene dopo.

I sondaggi danno il PD in crescita – addirittura uno ci posiziona al 28%, roba da farci dimenticare il successo storico del 33% delle elezioni del 2008… – e quindi è d’obbligo prendere al più presto le necessarie contromisure! Fortunatamente il piano martellata-sui-coglioni è entrato in funzione subito dopo l’annuncio di Veltroni di non ripresentarsi per un posto in Parlamento: mentre gli africani chiedevano pietà a dio, Massimo D’Alema aveva deciso la sua personale crociata contro tutti e contro tutto, cercando ancora una volta di dare una mano al suo schieramento di riferimento, tutti coloro che si chiamano Massimo D’Alema (oltre al centrodestra, ça va sans dire).

Il baffo più simpatico d’Italia ha così dichiarato guerra a tutti coloro che volevano votare il PD alle prossime elezioni, con dichiarazioni figlie della sua proverbiale furbizia, riuscendo a fare incazzare renziani e bersaniani – non i bersanoidi –, e persino i sostenitori di Tabacci: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più intelligente leader da ricandidare?”, questa la formula con cui la volpe del tavoliere si autoescludeva dagli incentivi alla rottamazione che avevano già convinto molti consumatori a scaricare il gemello diverso Walter. Un politico Euro 7, come le legislature alla Camera dei Deputati.

Grazie Massimo, non sapevamo proprio come accendere queste primarie, o come evitare di contrapporre qualche programma di governo a una risibile discussione sul vecchio e il nuovo, tra giovani rampanti e dinosauri, grazie davvero, è proprio un divertimento appoggiare Bersani finchè c’è gente come te in giro. Tocca sempre sperare in un’epidemia.

Ma grazie soprattutto per il tuo inesauribile impegno, che ti porta a girare l’Italia in lungo e in largo per testimoniare il tuo appoggio a Bersani, con osservazioni lungimiranti come “se vince Bersani mi ritiro, ma se vincerà Renzi sarà guerra”, ti dirò caro Max, non sempre il metodo funziona, non hai il fisico né la statura né la simpatia di un Mastella, che può far vincere De Magistris a Napoli solo dicendo “se vince lui mi suicido”. Tu per essere credibile devi suicidarti davvero, non potevi tifare Renzi? (o forse lo fai, in fondo, è che sei troppo intelligente per noi umani)

Ti prego, continua a viaggiare per lo stivale per galvanizzare i tuoi fans – e solo loro – e continuare a far scendere il latte alle ginocchia a chi vede in te una delle ragioni del fallimento del centrosinistra degli ultimi vent’anni (lo so, tu ci tenevi ad essere l’unica ragione…) e del successo del rampantismo proto-renziano, continua a rendere vere queste primarie, ché non sia mai si possa parlare di contenuti, quando invece possiamo darti una mano a coltivare il tuo ego.

E portati a spasso pure quell’altra finissima mente pugliese, la cima di rapa delle Murge, di Nicola Latorre, l’uomo che per strada ricorderanno sempre e comunque per il pizzino a Italo Bocchino, mentre arrancava incapace di rispondere a Donadi (a Donadi, cristo!! ma era pur sempre Italo Bocchino; già dalle compagnie si capisce una persona), perchè voi siete per il dialogo e per l’equilibrio (e la stima di Dell’Utri), non sia mai che si possa vincere una volta in maniera seria e governare davvero, senza copiare le ricette dal nuovo idolo del centrodestra del momento. In fondo, oltre che a Renzi, Tony Blair piaceva anche a te.

Fa piacere che almeno non hai detto nulla sulla cena di Renzi con il mondo della finanza – vabbo’ quattro speculatori in cerca d’affari, almeno potrà vantarsi di avergli fatto pagare il conto, quando di solito succede il contrario… –, chi ti ha consigliato di evitare di riportare alla luce quelle telefonate tra te e Consorte (e Latorre, va’…) e una scalata bancaria? Devi avere avuto un lampo di genio, succede a tutti una volta nella vita, tranquillo.

Ma dici la verità, quello che ti rode è che Silvio ha speso parole di stima per il buon Matteo, una volta le sue attenzioni erano solo per i tuoi baffi. Ma rifletti, lui non è intelligente come te, già non capire che ad Arcore si va a cena, e non a pranzo, non gioca a suo favore.

Tu puoi ancora dare tanto Massimo, c’è tutto un mondo là fuori: Pierfurby e i moderati che tanto ti piacevano, Gianfry e una casetta a Montecarlo dove costruirti una nuova vita, anche Silvio ha bisogno di una brava badante. Potrai passare la tua vecchiaia riflettendo sui tuoi errori, spendendo la tua scarsa pensione pagata coi soldi dei contribuenti sorseggiando champagne e giocando a black jack nei migliori casinò, anche se nulla ti toglierà il rimorso dell’errore più grande che hai commesso: vendere Ikarus II: ora non saresti stato messo in ritiro forzato, ma saresti potuto tornare in Puglia a fare lo scafista e il contrabbandiere di sigarette tra l’Italia e l’Albania. Il Ministero degli Esteri non era stata una tappa casuale.

Stai tranquillo, ti ricorderemo tutti, anzi come minimo ti dedicheremo una strada, per ora accontentati di una semplice targa con scritto “Via Massimo D’Alema”.

Ciao Massimo, e mi raccomando, passa lontano da qui.

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