Gastroprimaria.

Se qualcuno non credeva all’iperdemocraticità, ecco la dimostrazione. Qualcuno propone le Primarie pure per decidere chi deve partecipare alle Primarie. Comba’, non stiamo avanti, stiamo oltre!

Sono sicuro che questa non è l’ultima volta che mi troverò a ribadire questi concetti, ma probabilmente è l’ultima volta che provo a farlo in italiano. Se non dovesse funzionare il dialetto – che rafforza il concetto… – proverò con l’elfico, a patto di trovare qualche nerd filo-tolkeniano disposto a tradurre le mie elucubrazioni.

Oggi parliamo di primarie e di regole. Sì, lo so, la fantasia non mi manca.

Non ho ancora capito se l’ideale sia essere brevi e diretti oppure prolissi e metodici, nello spiegare certi concetti, perchè, a quanto pare, qualcuno ancora non ha capito le basi della discussione, ma noi democosi siamo inguaribilmente ottimisti e non ammettiamo la malafede. In fondo come esempio massimo c’ho un tizio che cambia a cuor leggero – per gentilezza davanti ad un capriccio fomentato da qualcun altro… – una regola che gli garantisce automaticamente la vittoria per rischiare di perdere la propria posizione preminente, come il bambino con il pallone ai giardinetti che litiga con qualcuno e fa “basta, il pallone è mio e me ne vado a casa!”.Però il pallone ve lo lascio, che senno come fate?“. Democratics inside.

Sabato 6 ottobre 2012, assemblea nazionale del Partito Democratico. Doveva essere la resa dei conti, il muro contro muro, il collasso del PD. Non lo è stato, perchè in fondo qualche persona seria esiste davvero, ed il Segretario ha dimostrato davvero la volontà di trasformare le primarie in qualcosa di serio, tanto da convincere persino il camperista a riconoscergliene il merito.

Ora il problema vero è spiegarlo ai supporters dei diversi schieramenti, dai bersanoidi dell’establishment che sarebbe meglio tacessero felici, ai rottamatori già rottamati, alle sagome di cartone di Ciwati 2.0, e a chi, ancora, non vuole capire che queste sono le primarie del Centrosinistra e non il televoto del Grande Fratello 2013. Che per inciso, avrà meno telespettatori degli elettori che si registreranno all’Albo delle Primarie.

Già, l’Albo e le altre regole. Quelle regole che riscriviamo una volta ogni 4 giorni, e che finalmente, qualcuno ha fatto presente che venissero discusse anche con le altre forze politiche del Centrosinistra.

Ho detto centrosinistra? ma davvero? come se volessi sottintendere che se esiste uno schieramente che vuol scegliere il proprio candidato alla Presidenza del Consiglio, forse è naturale pensare che alla scelta vogliano partecipare i naturali elettori di quella coalizione, e che “gli altri” non avrebbe nemmeno senso sapessero in che giorno si tenga questa consultazione?

mmm… sì, intendevo esattamente questo. Lo so, sono un fottuto genio della logica. Ma il sillogismo è un concetto troppo filosofico per chi ha basato la propria vita al massimo sul do ut des.

Quindi, ultima spiegazione: da che mondo è mondo le persone si uniscono in gruppi, quelli che gli piace la sacher torte, quelli che amano la pizza dolce, i fan dei diplomatici, i supportes del tiramisù e quelli che non mangiano i dolci. Ora se domattina fondiamo dei Clubs su queste basi, ci sarà un enorme massa di persone che magari mangiano tutti i dolci di questa terra, compresi i bignè al cioccolato – che a me fanno schifo –, che non se la sentiranno di aderire a nessuno di questi esclusivi ritrovi di buongustai, e ci saranno quelli che, per quanto vogliate fare la sacher lite, senza zucchero, col salame invece della marmellata, i dolci continueranno a non mangiarli.

E così siamo alla fine della parabola: mettiamo che a fine novembre si decida il concorso “il dolce più buono del mondo”, che senso avrebbe per uno che non ama i dolci, scegliere il dolce che preferisce? in un mondo normale, come quello dell’alta pasticceria, solo la lobbie dei cornetti salati al prosciutto potrebbe avere interesse ad alterare il risultato del sondaggio, tifando per la vittoria della sacher al salame, vittoria che scoraggerebbe il mondo dei fan dei dolci dal continuare nel loro impegno promozionale.

Chi vorrebbe una sacher al salame, se poi se la dovesse vedere nella scelta del cibo migliore del mondo, con un panino con la porchetta? ma chi la vorrebbe pure se dovesse vedersela con un’insalata di tonno e mais

Ecco, questo mi sembra il modo migliore per spiegare l’Albo delle Primarie. Le primarie del centrosinistra sono destinate a coloro che si sentono elettori o comunque vicini a questo schieramento, e sono naturalmente non pensate per chi questo schieramento non intende votarlo. Non è una gara a chi pare più figo sullo scenario nazionale, è un metodo per invogliare anche le persone che non sono nei partiti a partecipare alla scelta del miglior candidato a guidare un accordo tra partiti omogenei che vogliono concorrere alle prossime politiche per il governo del Paese.

Altrimenti facciamo partecipare tutti i partiti italici con rispettivi esponenti, facciamo votare tutti e alla fine decidiamo il vincitore. Ah, già, quelle sono le elezioni

In tutto ciò, quindi, perchè un elettore di centrosinistra dovrebbe “vergognarsi” di sentirsi definito tale? perchè l’elettore di centrodestra dovrebbe parlare di “liste di proscrizione” se lui comunque non è minimamente toccato dall’esito della decisione? Perchè sfugge il fatto che ovunque si facciano le primarie – ovunque tranne che qua… – è ovvio che uno debba sapere da chi è composto il cortpo elettorale? Perchè nessuno dice che questo Albo c’è da sempre, ma semplicemente non è consultabile a tutti (con tutti i disguidi che ne seguono…)?

Ai geni della politica che continuano a scassare le scatole sulle primarie “aperte a tutti”, bisogna quindi ricordare che, in un mondo normale, i voti degli avversari si contendono sui programmi nel momento che ci si confronta con gli stessi, non quando si sceglie il proprio rappresentante. Obama e Romney si contendono l’elettorato “centrista” negli States, ma durante le primarie repubblicane Romney non si è messo a dire “rafforzerò la sanità pubblica” per convincere gli elettori democratici a votare per lui. Perchè non avrebbero comunque potuto votare.

Spero sia chiaro, perchè di studiare l’elfico non me ne tiene.

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