Aderenze.

“Un articolo così violento da meritare una vignetta da Il Fatto Quotidiano”. Dalla recensione di Donna Moderna.

Ho visto cose che fanno gelare il sangue. Ho visto cose che ti fanno rivoltare lo stomaco. Ho visto cose che ti fanno pensare “vabbe’…, allora lasciamo perde’”. Ho visto, insomma, quello che anche voi potete vedere tutti i giorni, in ogni occasione.

Piazza Martiri, due banchetti per la raccolta delle firme, due orientamenti politici diversi, due finalità che non avevano nulla in comune. Il centrosinistra proclama il Sanità-Day, per sensibilizzare i cittadini sui problemi della sanità teramana, sulle mancanze dei suoi amministratori e sui disagi dei pazienti: si parla di condizionatori assenti nei reparti, di scarsità di personale, di day ospital oncologico. A pochi metri si parla invece di legge elettorale, della necessità di tornare alle preferenze, di quanto in fondo faccia pena questa legge che porta in parlamento i nominati dei partiti (*la porcata del 2005 di Calderoli votata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, Lega Nord Federazione Padania, Fiamma Tricolore e gruppi misti Ecologisti Democratici, Liberal-Democratici-Repubblicani-Nuovo PSI. Per non dimenticare). Promotore della raccolta firme anti-porcellum, l’assessore regionale Paolo Gatti.

Molta gente, in entrambi i gazebo (ma di più in quello targato Futuro In), gente che discute, chiacchiera, firma e va via.

Gente di sinistra – almeno a parole -, gente che “io Berlusconi non l’ho mai votato”, figli di persone notoriamente di sinistra, arrivano, firmano, una stretta di mano, due bacetti, due chiacchiere e via. La legge elettorale deve avere più appeal della situazione della sanità teramana, o il centrosinistra della provincia deve aver messo in prima fila una banda di antipaticoni (Gatti è sicuramente simpatico, almeno).

E tu rimani perplesso. Almeno, Paolo, diglielo che anche tu non stravedi per Varrassi! Facci un favore!

Tanto una mano qualcuno te la darà, visto che c’è qualche esponente del PD che arriva a raccolta firme sulla sanità terminata, ma in tempo per salutare l’assessorissimo e firmare la democratica proposta di ritorno ai fasti della Prima Repubblica. In fondo tutti tengono famiglia e l’amicizia è l’amicizia.

E tu capisci perchè Grillo acquista consensi, e perchè su certe cose abbia ragione, pure se ti senti tirato dentro l’orda di zombies criticata dai simpatizzanti del M5S, e pure se sei sicuro che manchi ancora un tassello alla critica.

Perchè bisogna ricordarsi ogni giorno – e aiuta il mal di stomaco che mi viene quando vedo queste cose – che questa classe politica farà pena, sarà piena di marcio, di corrotti, corruttori, concussi e paraculi, ma è lo specchio perfetto della società e dell’elettorato italiano: quello che ha regalato a questo Paese 20 anni di berlusconismo e berlusconoidi, che tra le tante cose ha concesso che fosse varato il Porcellum, per limitare i danni contro Prodi e stravincere le elezioni successive, che ha votato Paolo Gatti e il PDL al governo dell’Abruzzo.

Lo stesso elettorato che ora firma per dire che il Porcellum fa schifo e ci vuole il ritorno al proporzionale con le preferenze. E allora va bene tutto.

Va bene pure che lo stesso partito che ha varato una legge elettorale truffaldina, ora si batta contro la stessa. Va bene pure far credere che le preferenze siano la summa della democrazia, in fondo Alfredo Vito – mister centomila preferenze – batteva Vincenzo Scotti e Paolo Cirino Pomicino, a Napoli, a fronte giusto di qualche processo per voto di scambio e accuse di connivenza con la camorra. Va bene pure che senza una riforma elettorale che vada nella direzione proposta dall’Assessore, avendo perso un congresso, il deputato non lo puoi fare e devi ricandidarti “solo” alla Regione. Va bene pure che scegliere tra Parlamento, Regione, Comune o amministrazione di condominio è come scegliere tra fragola e stracciatella in gelateria (nel PDL come nel PD…). Va bene persino pulirsi il culo con l’ennesimo pronunciamento referendario (non è esattamente così, e allora sarò più corretto con “soffiarsi il naso”) – ma era il ’91 e molte ragazzine pronte a firmare manco erano nate… -, ma vi prego non chiamatele preferenze.

Chiamatele convenienze, o al più, aderenze.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: