Archive | settembre 2012

Se Monti vince le Primarie.

“Questa era eccezionale, ma non ve la racconto perchè non potreste capirla. Elsa, sei d’accordo vero? Smetti di piangere ora, però.”

Il bello della politica italiota è la strategia. Quella che praticamente nessuno distingue dalla tattica – tranne forse D’Alema –, perchè nessuno ha letto Clausewitz, o se l’ha letto non l’ha capito – come sicuramente D’Alema –. E sono convinto che le strategie perdenti adottate sino ad oggi sono solo frutto del caso – tranne quelle di D’Alema, acutamente studiate e perfettamente fallimentari –, ed è solo il destino cinico e baro che ci ha condotto dove siamo, nel limbo dell’eterna emergenza, della ricerca spasmodica di una salvezza dalla Crisi, delle riforme epocali. Sul terreno della tattica, insomma, più adatto alle illuminate menti di chi governa. Vabbe’, sempre escluso quello là.

Siamo ad oggi: dopo aver rinunciato ad una comoda vittoria elettorale in cambio di un governo tecnico in posizione minoritaria, il PD ha deciso di provare a perdere anche le primarie per la leadership del centrosinistra, rischiando di incrinare l’alleanza dell’area democratica e progressista®, prima ancora di costituirla. Spero che quello là, almeno stavolta, non pretenda la paternità della pensata, anche se sta facendo molto per dare una mano. Dopotutto siamo un partito responsabile, e vincere facile sarebbe antisportivo. E quindi Bersani contro Renzi, contro Puppato, contro Gozi, contro Mazinga. Tocca sperare che non si presenti Vendola, sennò i comizi durano quanto Woodstock.

Ma per fortuna la politica italiota è in fibrillazione, mariomonti ha dato la propria disponibilità a servire ancora il Paese, se serve. Continua a leggere…

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Io sto con Bersani.

Almeno se beve. Però più che il comitato delle primarie pare la comunione del nipote…

Basta, non voglio farla lunga, a questo giro io sto con chi sostiene Bersani, e di conseguenza intendo impegnarmi fattivamente, con altre persone come me, per la campagna di Bersani premier. Persone che magari non hanno una storia di appartenenza partitica, o non ricoprono ruoli apicali nel PD teramano, ma che come me ritengono necessario oggi dimostrare che non è solo il nuovismo la ragione di una scelta, perchè sanno di essere loro stesse il rinnovamento avvenuto ed tuttora in corso, e intendono parlare di contenuti, programmi, prospettive per cambiare il Paese.

Quindi, in bocca al lupo agli altri competitors, ma nel momento in cui le primarie si svolgeranno in una sola tornata, rispetto ai due maggiori sfidanti, io ritengo che l’attuale segretario possa rappresentare meglio le mie ragioni di appartenenza a questo partito. Come ho già detto non vengo da nessuno dei due partiti storici che hanno fondato il PD, credo nel progetto alla base della costituzione del PD: unire il campo progressista e riformista, essere un grande partito popolare di centrosinistra. Non di centro, non di sinistra radicale: un partito di centrosinistra che guardi soprattutto al mondo del lavoro, in tutte le sue declinazioni, da quello precario, a quello dipendente, al libero professionista, ai piccoli imprenditori. Un partito che voglia governare questo Paese meglio di quanto faccia un governo tecnico, capace di correggere gli errori del governo Monti, e che riconosca che questa esperienza sia stata fatta obtorto collo da una posizione minoritaria, non compresa dal nostro elettorato naturale. E soprattutto da me. Continua a leggere…

Oscure visioni.

La campagna elettorale di ogni candidato deve:
1. essere condotta con spirito di lealtà, correttezza, sobrietà e misura; 2. suscitare un confronto rispettoso, corretto e costruttivo; 3. tendere a favorire il coinvolgimento del più ampio numero di persone e un positivo confronto sulla proposta politica del PD. I partecipanti alle primarie si impegnano a sostenere lealmente il vincitore.

Sono da sempre a favore delle primarie, l’ho scritto e riscritto, mi sono fatto un’idea dell’efficacia che possono avere nella scelta dei candidati, anche quando il PD le perde. O meglio, anche quando il PD non riesce a far trionfare il proprio candidato di bandiera, perchè come dicevo, la maggioranza degli elettori del PD, le primarie non le perde mai.

Ma questa volta, a sentire parlare di primarie per la premiership, la mia sensazione non è positiva. Perchè stiamo stravolgendo il significato delle primarie, per trasformarle in un congresso anticipato. Mossa geniale, a sei mesi dalle elezioni, che potremmo addirittura vincere.

Questo PD, grazie ad uno Statuto che ogni tanto ti viene da pensare sia stato scritto facendo copia incolla dal Manuale delle Giovani Marmotte, la regola delle Carmelitane e un trattato alchemico del XIII secolo, prevede che il Segretario Nazionale del partito sia infine scelto attraverso consultazioni che coinvolgono – sempre che lo vogliano – anche coloro che con il PD non hanno nulla a che fare, per un motivo logico (nella logica contorta dello Statuto): il Segretario del Partito Democratico è il naturale candidato Premier del partito stesso, o comunque in caso di coalizione allargata – se mai vi fosse da scegliere tra una rosa di nomi – è il candidato proposto dal PD agli altri partiti. Continua a leggere…

Aderenze.

“Un articolo così violento da meritare una vignetta da Il Fatto Quotidiano”. Dalla recensione di Donna Moderna.

Ho visto cose che fanno gelare il sangue. Ho visto cose che ti fanno rivoltare lo stomaco. Ho visto cose che ti fanno pensare “vabbe’…, allora lasciamo perde’”. Ho visto, insomma, quello che anche voi potete vedere tutti i giorni, in ogni occasione.

Piazza Martiri, due banchetti per la raccolta delle firme, due orientamenti politici diversi, due finalità che non avevano nulla in comune. Il centrosinistra proclama il Sanità-Day, per sensibilizzare i cittadini sui problemi della sanità teramana, sulle mancanze dei suoi amministratori e sui disagi dei pazienti: si parla di condizionatori assenti nei reparti, di scarsità di personale, di day ospital oncologico. A pochi metri si parla invece di legge elettorale, della necessità di tornare alle preferenze, di quanto in fondo faccia pena questa legge che porta in parlamento i nominati dei partiti (*la porcata del 2005 di Calderoli votata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro, Lega Nord Federazione Padania, Fiamma Tricolore e gruppi misti Ecologisti Democratici, Liberal-Democratici-Repubblicani-Nuovo PSI. Per non dimenticare). Promotore della raccolta firme anti-porcellum, l’assessore regionale Paolo Gatti.

Molta gente, in entrambi i gazebo (ma di più in quello targato Futuro In), gente che discute, chiacchiera, firma e va via. Continua a leggere…

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