Salviamo l’UDC dal centro-sinistra…

Era il 2008, lui c’entrava, e ci teneva a ribadirlo. Oggi però a proclamarsi colpevoli, ehm, no… responsabili sono un po’ tutti, quindi le idee di merda sono un po’ sempre le stesse.

Stavolta sarò brevissimo, giuro, e persino serio. Lo so, non sono credibile, ma vi stupirò.

Vedo su ogni quotidiano nazionale l’annuncio della definizione della nuova santa alleanza, il Polo della Speranza, con dentro PD, SEL e UDC, con un entusiasta Nichi Vendola e giusto qualche perplessità da parte di un Buttiglione qualunque. Roba da infarto, se poi uno non approfondisse, leggesse le prolisse espressioni vendoliane, leggesse quella interessante – ma dal nome improponibile – CartaIntenti del PD, sentisse Bersani distinguere tra alleanza elettorale e convergenze post elezioni. Insomma per ora l’UDC non ce la siamo caricata, e l’IDV non ha fatto cartello con Grillo, soprattutto perchè il M5S non li vuole

A Teramo invece, cerchiamo di sperimentare.

Pare che la maggioranza traballi, ma vale il discorso fatto sopra: beate speranze. L’UDC locale pare avere qualche problema, nulla di nuovo, un quarto di loro guarda a destra per ideologia, un quarto di loro guarda a sinistra per convenienza, la maggioranza assoluta dei loro elettori vota a destra a prescindere, se ci trova l’UDC meglio. In questa situazione le scaramucce tra consiglieri comunali e assessore di riferimento non hanno nulla di strano, specie quando l’assessore in oggetto sembra adatto a uno scatto di carriera, se tutte le tessere del puzzle dovessero andare al loro posto. A caduta, a seconda degli accordi nazionali, regionali e locali, non saranno sicuramente i consiglieri Procacci e Sbraccia a correre per la Regione o, improbabilmente, per Palazzo Orsini con i voti del centrosinistra – no, dai, non ci credo! –, in caso di accordo.

Adoro la fantapolitica, anche se queste ipotesi sono state ventilate in questi giorni. Ma sono ovviamente improbabili!

Pensateci, un vicesindaco “esterno” perde la fiducia del gruppo che rappresenta, dopo 3 anni di onesto lavoro, in un mondo normale verrebbe avvicendato – soprattutto se si dispone di granitiche maggioranze – e tutto tornerebbe nella norma, qui invece siamo al bailamme più totale, col centro-destra che deve evitare di rompere con l’UDC in una delle amministrazioni che meglio hanno retto nel declino berlusconiano, e il centro-sinistra che quasi spera di scambiare un Di Sabatino per un altro. Secondo molti, peggio non potrà essere.

In questo senso, non mi piacciono gli attestati di solidarietà al vicesindaco che si dice siano venuti da alcuni esponenti dall’opposizione, né qualche invito molto più concreto; uno che ha condiviso tutte le scelte dell’amministrazione non può improvvisamente diventarmi simpatico solo perchè le dinamiche interne del suo partito lo mettono in posizione minoritaria (altrimenti Scajola è un martire da sempre); sono cose che succedono, direi che usare la cosa, invitando l’UDC teramana ad aprirsi al centrosinistra – roba che proprio le rimostranze dei due consiglieri dimostrano non interessare –, per lanciare segnali di convergenze possibili a livello regionale serve a poco. Leggere tra le righe è difficile, soprattutto quando i ruoli e i titoli si mischiano pur rimanendo in capo alle stesse persone, un metodo buono per rivendicare la parola anche quando non si è invitati nella conversazione: in fondo Cecchi Gori lo faceva anni fa, quando per tentare di sfuggire ai deferimenti della disciplinare diceva di parlare come Senatore e non come presidente della Fiorentina. E comunque, s’era fatto eleggere senatore.

Attenzione quindi, alle improvvise aperture, ma fortunatamente alle ipotesi fantapolitiche io non credo, anche se sarebbe fantascientificamente notevole provare a candidare un ex esponente di spicco della giunta che avversi a guidare la tua di coalizione. Ah, già, a Teramo è stato fatto pure questo, dimenticavo, altrimenti quel Di Paolo doveva essere un omonimo. E per ora ha ragione il Sindaco, chi ha abbandonato il proprio schieramento veniva da sinistra, e non aveva nemmeno la precedenza.

Alcuni dicono che la nostra sia paura di vincere, io credo che sia una fifa blu di perdere, insieme al tentativo di autoconservarsi; facciamo così, se proprio ci danno sconfitti, e qualcuno non volesse fare brutta figura,  non partecipate, fuggite, ritiratevi, ma evitate di pretendere di insegnare come ripetere sempre gli stessi errori, a me, per esempio piace sperimentare cose nuove.

ps: io non chiudo all’UDC, se accetta un programma condiviso, la scelta di un candidato sindaco attraverso le primarie e abbandona la Giunta prima della scadenza naturale della legislatura, cominciando da ora un processo di avvicinamento, di una cosa però sono sicuro, se mai vi fosse un’alleanza di questo tipo, i folgorati sulla via di Damasco che finalmente hanno compreso i loro errori, se hanno ricoperto ruoli di responsabilità nelle amministrazioni a noi avversarie, è meglio che stiano fermi almeno un giro. Ma l’UDC – e soprattutto i suoi elettori – che ci guadagna a venire con noi?

Sono stato breve, posso andarmene a pesca.

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