Archive | maggio 2012

Cialtroniade

“Una volta credevo a tutto, ho creduto nel Nuovo Miracolo Italiano e che Ruby era la nipote di Mubarak, ma poi ho aperto gli occhi: gli Illuminati e le plutocrazie giudaico massoniche hanno cospirato contro di noi insieme a quei signoraggisti della BCE, grazie al progetto HAARP e le scie chimiche cercano di renderci schiavi del Nuovo Ordine Mondiale, ma io e gli amici del meet-up Bar dello Sport di Sgarfagnata da Sopra faremo come in V per Vendetta!”. Ecco bravo, fatti saltare in aria. Nel deserto.

L’ho sempre detto che servirebbe un esame abilitativo per l’uso di un pc, o quantomeno un corso preparatorio all’uso della rete, per evitare di incorrere, e fare da megafono, alle più fantasiose castronerie che si possono trovare in giro per il mondo. Abbiamo deciso che Internet è la nuova frontiera, e spesso è anche la Verità, e abbiamo scambiato un mezzo di comunicazione per il contenuto stesso della comunicazione, e adesso ne paghiamo lo scotto: produttori di cazzate si danno da fare per sopperire al bisogno di cazzate di un pubblico sempre più ampio.

L’esempio di oggi è il ritorno in grande stile di colui che prevede i terremoti dopo che sono avvenuti, il Vate della Scala Richter, Gianpaolo Giuliani, attraverso un megafono virtuale di portata notevole – il blog del Ras del Palasport – ci ha di nuovo annunciato che, lui, la catastrofe l’aveva prevista, ma al solito nessuno gli ha dato ascolto. Ora se tre anni fa potevo pensare che fosse un povero esaltato comunque in buona fede, oggi mi sono convinto ad ascriverlo alla categoria dei professionisti dello sciacallaggio. Ma di Giuliani non me ne frega nulla, quello che mi importa è una riflessione sulla nostra società.

Ho da sempre sposato la Teoria della Stupidità del prof. Cipolla, e sono convinto della validità dei suoi assiomi, però credo sia il momento di integrarla con alcune specificità italiote: siamo un paese di cialtroni, più di altri, siamo un paese di cialtroni pigri.

L’offerta di ciarlatani a livello mondiale è altissima, tuttavia non riesce a sopperire la richiesta della penisola italiana, dove da decenni l’abuso della credulità popolare più che perpetrato è richiesto dagli abitanti stessi. Spara la stronzata e sarai sicuro che avrai i tuoi seguaci, sparala sul web italico e stai sicuro che la troverai anche sugli altri mezzi di informazione, sparala sul blog di Grillo è sarà necessariamente amplificata.

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Anteprima Album Panini 2012/13

Eravamo io, Grillo e Lusi… (ed il conto alla fine lo pagai io).

Nell’immagine la foto su Facebook del Sindaco di Parma, cullù, quello di Grillo insomma! Beppe gli ha vietato, oltre che di comparire in tv anche di aggiungere nuovi amici alla sua pagina…

C’ho due o tre idee che mi girano in testa, e nella mia mente sono più o meno legate, e riguardano finanziamento pubblico ai partiti, quant’è figo il Movimento 5 Stelle e perchè chi non sta nel PD ha tanta voglia di spiegarci come si debba fare funzionare il PD stesso.

Avrete capito che vengo da una settimana stressante e idee e riflessioni mi si mescolano in testa in un furioso stream of consciousness che l’Ulysses di Joyce potrebbe essere una filastrocca di Gianni Rodari, ma in realtà il tutto nasce dalle critiche più o meno velate che mi tocca sorbirmi, anche indirettamente – che “il mondo non vi si caga”, come ebbe a dire un qualcuno mentre voleva entrare baldanzoso con due terrrrramani in un bar giuliese doc – su come funzionino politica, partiti, elezioni e iniziative in questo maledetto assurdo Bel Paese. Prima di andare avanti ci tengo a sottolineare che tutte le citazioni sono volute e conosciute, non c’è nessuna caccia al tesoro alla Luttazzi, e se notate un evidente stato confusionario, vi ho fregati…

Cominciamo dall’inizio: “h’i viste che cullù a Parme ‘nghe cinguemila eur’ c’ha fatte tutta la cambagne eletturale?”

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Poli scolastici, perché sì.

No, c’è decisamente qualcosa che non va, qualcosa che va oltre il semplice difetto di comunicazione, qualcosa che ha a che fare con la scarsa conoscenza del problema che si sta trattando. Mi sono sforzato – non eccessivamente, confido sempre nel mio spiccato intuito – di capire se davvero quanto ho letto ultimamente sulla stampa fosse la traduzione corretta di quanto dichiarato in alcuni interventi da persone anche da me conosciute; si sa i giornalisti sono infidi, sui loro taccuini finisce sempre l’interpretazione fraintesa del tuo pensiero – per quello “è gradita la presenza di cineoperatori” –, ma se anche di fronte ad una telecamera il concetto espresso rimane lo stesso, sarebbe almeno il caso di prendersene la totale responsabilità.

Parliamo di poli scolastici, e di poli scolastici teramani.

Si parla per ora, senza riscontri concreti – atti, parole e omissioni – di un fantomatico polo scolastico localizzato “sotto a un fosso”, lungo il fiume Tordino, nello spazio tra fiume, Lotto Zero e vecchio stadio, progetto presente per ora nelle parole di qualche assessore in vena di scherzi e di quelle di chi ha subito innalzato le barricate, peraltro giustamente, davanti all’ipotesi di asfaltare l’ansa di un fiume.

Ma qua finisce il mio essere d’accordo con chi protesta, e ora spiegherò il perchè.

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