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La politica secondo il ventenne in overdose da rivelazioni complottiste. Una maschera in faccia e pronti alla rivoluzione, come in un filmetto di merda. E il programma te lo scrivono un comico e l'agenzia che ne cura l'immagine. Come disse Benigni, se Pietro Micca vedeva le nuove generazioni, col cazzo che si faceva esplodere...

Provo un malcelato senso di fastidio ogni volta che un ragazzino tra i 18 e 25 anni mi si mette a parlare di politica, nei toni tipici del divulgatore scientifico di oggi, una specie di Roberto Giacobbo incrociato con Fabio Caressa, e con gli stessi argomenti.

Ogni volta mi ripropongo di stare calmo, e solo il continuo esercizio mi ha impedito, ad oggi, di ritrovarmi a disquisire con Parolisi a Castrogno se per accoltellare qualcuno sia meglio un’impugnatura dritta o una icepick grip. Perchè i ragazzi di oggi sono in maggioranza degli ignoranti enciclopedici – nella stessa percentuale delle generazioni prima della loro –, ma a differenza dei loro progenitori, usi ad obbedir tacendo, parlano, dicono e fanno di tutto per mescolarsi meglio nel mondo dei mediocri che li circonda.

Parlare di politica con loro, oltre che inutile, è controproducente: come non si può pretendere di risolvere una semplice equazione quando si hanno difficoltà ad eseguire i conti sulla punta delle dita, così è inutile spiegare a un ragazzino cosa sia un partito e perchè esista: avrà per te sempre una risposta spiazzante e fuori luogo, felice di essere il depositario della Cazzata Suprema.

Una volta almeno, gente così non si interessava di politica, e non voleva spiegarti il vangelo secondo il Pirla Di Turno, animatore dei suoi sogni rivoluzionari. Poi arrivò l’AntiPolitica – anzi, nemmeno arrivò, bastò inventarla sui media – e anche il truzzo improponibile che fino a due minuti prima scorrazzava sul suo cinquantino col casco sulle spalle per non rovinarsi la pettinatura cominciò a parlare di movimenti e casta, figuriamoci lo sfigato segaiolo intellettualoide fan di youtube, che aveva finalmente scoperto i complotti che soggiogavano il mondo.

La tecnologia quando finisce in mani sbagliate è sempre un pericolo.

Mi direte, non parlare di politica con questi, anzi non parlarci affatto. Vi dirò io, magari: è che, come novelli apostoli, devono diffondere il verbo, e nel loro cervello calibrato sui videogiochi, il passaggio di livello è tentare di mettere in difficoltà uno che magari ha delle convinzioni, piuttosto che continuare a giocare con le tabulae rasae dei cervelli dei loro compagni (cioè quelli li converti con un click & share di un link sul progetto Haarp o sugli Illuminati). Ed è così che ti trovi davanti colui che ti rovinerà la giornata.

Il complotto favorito dai movimentisti, il signoraggio bancario. Come una teoria di estrema destra possa fare breccia tra giovani che si dichiarano di una sinistra più vera di quella ufficiale. Come l'ignoranza autoalimenta sé stessa.

E’ bello sapere che ci sono persone con tanta energia, ma è brutto rendersi conto che tale energia potrebbe essere in realtà convogliata per cose più utili, tipo coltivare i campi senza l’uso di attrezzature agricole.

Sentire per minuti interminabili una filippica contro la casta, la politica, i partiti, chi sta nei partiti, di fronte alla bellezza, la spontaneità, l’organizzazione dal basso dei Movimenti, mi fa veramente star male, perchè vorresti spiegare al minus habens insurrectionalis che hai davanti, che è un grosso errore personificare i partiti come un organismo monolitico, dimenticando che i partiti sono fatti di persone, che non si può dimenticare che la politica riguarda tutti – amministratori, amministrati, e pure movimentisti rincoglioniti –, ma sai che sarebbe inutile, perchè non ti sta ascoltando, ma continua a ripeterti “guardate che la gente si è svegliata, vedrete!” e tu che lo guardi, invece, vedi un povero fesso riempito di cazzate pret-a-porter made in Casaleggio, che annuncia la venuta del messia barbuto, direttamente dal monitor del suo pc a suon di vaffanculo days.

E tremi tutto.

Tremi perchè ti rendi conto di quanto poco lontano possa andare questo Paese in mano ai suoi abitanti; meglio, all’ignoranza e all’ignavia dei suoi abitanti. Tremi perchè sai che questi utili idioti sono quanto serve al vero Potere perchè nulla cambi e tutto rimanga cristallizzato in questa realtà, perchè gli equilibri vengano sempre decisi da poteri forti – e non neutri – quali grandi gruppi editoriali, lobbies bancarie e industriali. Proprio quello che a parole i neo-qualunquisti vorrebbero combattere. Quanto serve a farti pensare che il Governo Monti sia davvero il male minore.

Perchè le pulsioni del “sono tutti uguali, tutti rubano alla stessa maniera”e io, e quelli come me abbiamo la soluzione in tasca – , sono da sempre presenti in ogni società democratica, quello che fa la differenza oggi, è lo scadimento culturale che questo Paese ha avuto negli ultimi anni, anni in cui questi ragazzi sono cresciuti ed hanno formato le loro strambe convinzioni, oltre ad un tentativo dirigistico e scientifico di organizzare una simpatia istintiva da parte dell’opinione pubblica in termini elettorali. Il complottismo che legittima il totalitarismo degli alternativi a tutto e tutti, una nuova fattoria degli animali, con le galline al posto dei maiali…

Voi aspettavate Grillo? Vi siete gasati dietro ad una maschera di Guy Fawkes? Mi dispiace, ma chi non fa un cazzo è da una vita che manda a fanculo il resto del Paese. Non siete nemmeno originali.

L’operazione di marketing può funzionare – io continuo a chiedermi a chi giovi, e mi rispondo senza dubbio a chi vuol distruggere tutto ciò che è alternativo al blocco conservatore -, ma sfugge al ragazzino che la simpatia di cui sopra non è la garanzia di essere realtà di massa, quella realtà che gli consentirà di tornare dietro al suo pc a pubblicare cazzate sul signoraggio, sulle scie chimiche, sul disgusto per i rimborsi elettorali, in attesa di qualcuno che faccia la rivoluzione al posto suo. Dopotutto se fosse così facile organizzare il famoso 30% di astensionisti cronici, l’avrebbero fatto la politica cattiva e i politici attuali – quelli che muovono il denaro, no? – piuttosto che lasciare il campo ai rivoluzionari a banda larga. Se avesse chiaro il significato di politica, il ragazzino saprebbe già quanto è difficile accordare tanti cervelli diversi…

Quando avrà fallito però, giocherà l’ultima carta, la gara a chi è più puro. Perchè lui non scende a compromessi, non si sporca a militare in un partito, lui è contro questa politica, al massimo, non vota. Perchè si arrovella a cercare indizi su cosa lo potrà fregare di nascosto, mentre si fa fregare ogni giorno alla luce del sole, sgozzandosi da solo col rasoio di Occam.

E mi dispiace allora, ma vinco io. E voi vi meritate Christian De Sica*.

*non siamo manco più in un film di Alberto Sordi.

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