Italiani strana gente

Fiducia in mariomonti da parte di frequentatori di centri sociali, anarco-insurrezionalisti, farmacisti, tassisti e elettori del PD. Gli elettori moderati hanno risposto "ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn".

Quattro mesi pieni di Governo mariomonti e la fiducia in quest’uomo in alcuni salotti del paese supera il 127%, raggiungendo la media stratosferica di circa il 65% di favorevoli alla sua azione. A questo punto mi tocca pensare che finalmente sia tornata la mitica aurea aetas, ma vedere che il puer virgiliano abbia 70 anni – portati bene però, ma mai come Silvio – fa un po’ ridere…

E’ bella l’Italia, proprio perchè il sostegno a questo o quel governo è sempre slegato dall’azione dello stesso, ma in questo caso la scollatura è eccezionale: supposto che l’Istituto Piepoli non manometta le rilevazioni – o non le sbagli in toto, tipo il peso alle amministrative del Movimento 5 stelle a Milano, per dire – tutto va bene, anzi benissimo, nonostante riforme pensionistiche e riformine del lavoro da far venire nei pantaloni Sacconi e Brunetta.

Ti viene da chiederti come abbia fatto a cadere il Governo Berlusconi.

Il prestigio internazionale, si dirà. Beh certo, da far paura, ci prendono a pesci in faccia indiani, maliani e inglesi – come è giusto che sia, perchè quello valiamo, e prima lo capiamo meglio è per tutti –, ma la culona inchiavabile ci dà pacche sulle spalle, per l’italiota che ha imparato la parolina magica spread, è come un Nobel per la letteratura, anzi un Oscar per il miglior film.

Intanto con lo spread a 300 punti, l’inflazione galoppa al 3.3%, la disoccupazione aumenta al 9.2% – mentre rimane stabile all’8.2% nell’area Ocse – la pressione fiscale raggiunge il 45%, in attesa dell’aumento IVA di ottobre, e noi discutiamo di mercato del lavoro in termini di licenziamenti e non di creazione di occupazione. Perchè in Italia l’occupazione si fa con gli investimenti pubblici sotto il Frejus, l’ha accettato persino la Camusso. [nb: la Camusso, la Fornero, quel ladro di Lusi, quella specie di incrocio tra Gramsci e Vegeta di Martone; ad ognuno i propri articoli ed i propri titoli, se non vi piace, cambiate sesso o cambiate cervello. E smettetela di frignare.]

Ma in fondo oltre a mariomonti, abbiamo al governo tutto il thinktank che ci ha portato dove siamo ora, lavorando dietro le quinte e le spalle del teatrino dei burattini che faceva capo al mangiafuoco di Arcore negli ultimi 20 anni. Tutti coloro che si erano illusi che qualcosa fosse cambiato, sono pregati vivamente di farmi notare ogni variazione non puramente estetica avvenuta sino ad oggi, in termini di politiche progressiste, equità sociale, redistribuzione del reddito. Che tutto sia uguale a prima l’ha capito persino Bonanni, che è tornato a fare il dialogante maggiordono del nuovo ministro del welfare. Cioè, qua abbiamo scoperto che il vero progresso è lavorare di più e più a lungo, roba che non c’è più nemmeno lo spazio per la famosa scopa per ramazzare la stanza,  quel posto è già occupato dalle misure eccezionali di supermario.

La testa di Bersani, gli occhi di Angelino, il sorriso di Pierferdi, per una grande orgia democratica. Chi sarà la locomotiva del trenino Italia?

La fase emergenziale – quella della manovra salvailmondo – è stata superata, grazie al contributo dei soliti noti, ovviamente, ora forse sarebbe il caso che il PD cominci a tirare le somme di questa esperienza e a rivendicare più spazio nell’azione del governo, se deve continuare a sostenerlo, o pensare davvero all’exit strategy in vista del 2013, rassegnandosi altrimenti a divenire il vero puntello e unico argine al collasso del PDL e la riserva di fluido vitale per il le armate vampiresche del famigerato Terzo Po(po)lo, che come gli orchetti di Sauron faranno carne da macello delle difficoltà del centrosinistra attuale.

Quello a cui assistiamo è invece la paura di fare politica, esclusa qualche fiammata in chiave amministrative di maggio, a causa degli equilibri parlamentari legati alla vecchia maggioranza, per cui il calendario e gli argomenti sono decisi ancora dal vecchio centrodestra, lasciando al PD la patata bollente del “non poter andare contro l’interesse nazionale”.

Può questo Governo parlare di riforma elettorale, lotta alla corruzione, riforma della RAI, riforma fiscale? No, ve lo ha detto Alfano, questo Governo è qui per parlare di “lavoro, lavoro, lavoro”, che tradotto vuol dire riforma degli ammortizzatori sociali senza spendere una lira in più, aumento della produttività a salari invariati, abolizione dell’articolo 18; la riforma pensionistica è stata già fatta, e ancora una volta il PD ha fatto la figura di quello che tiene fermo la vittima mentre l’altro la colpisce.

Ma i sondaggi (sempre che non siano manomessi, in fondo il sostegno dei media a questo governo, e l’operazione simpatia vanno avanti da un anno), come per mariomonti, ci danno ragione! Ora basta farci convincere dall’UDC ad andare cuore a cuore alla prossime politiche (mentre a livello locale continuano nella politica del vado-con-chi-vince), e finalmente potremo garantire a mariomonti 5 anni di governo da eletto, con l’uno o con l’altro schieramento.

E a questo punto, ti rendi conto che chi auspica la grosse coalition tra i nostri dirigenti sta con noi giusto perchè di là non c’era più posto.

Andamento dei prezzi della benzina da settembre 2011 ad oggi, durante i mesi del governo mariomonti. Passera ha commentato "risultati impensabili, sono fiero di voi", credendo fosse l'andamento di Intesa San Paolo.

In attesa dell’aumento dell’IVA al 23% – perchè noi l’Italia la salviamo così, perchè stiamo meglio della Grecia noi! – abbiamo già avuto l’innovativa manovra sul prezzo dei tabacchi, il passo indietro sulle liberalizzazioni – finte – di farmacie e license taxi, l’introduzione – in fondo sono professoroni – di nuove tasse indirette, tipo l’aumento delle accise sui carburanti, roba che se me lo dicevate lo facevo io, senza farmi nominare non dico Presidente del Consiglio, ma nemmeno senatore (retribuito) a vita.

Con la benzina che veleggia verso i 2 euro al litro, (strano, la fiducia in mariomonti è inversamente proporzionale all’andamento dello spread, ma perfettamente in linea con l’aumento del prezzo dei carburanti! devo dirlo a Piepoli) non posso manco dire che me ne frega a me, perchè non c’ho il diesel.

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