E quella voglia di proibire…

Finalmente il Capodanno è alle spalle, e grazie all’illuminata decisione di circa 2000 comuni italiani – il 20% del totale -, forse oggi sapremo se abbiamo realmente salvato almeno il 20% di quei 5000 animali domestici che ogni fine anno, secondo la Aidaa, muoiono per colpa, diretta o indiretta, dei botti di fine anno.
Siamo felici che anche il nostro Comune abbia contribuito a dare un po’ di popolarità a questa misconosciuta associazione, specializzata nel dare numeri al lotto*.

L'innegabile amore dei cani per i razzi. Checchè ne diciate voi...

Alla fine, solo questo può essere il successo da poter rivendicare oggi, visto che le parole di divieto sono rimaste giusto sulla carta, da quanto chiunque abbia potuto sentire con le sue orecchie stanotte. Ma è giusto così, secondo me.
Negli ultimi giorni s’era scatenata la gara a chi la sparava più grossa, pur di comparire nell’elenco dei virtuosi che giornalmente i TG nazionali ci propinavano, ricordandoci quanto bene si potesse fare agli animali come cani e gatti, alla lotta per l’aria pulita**, all’abbattimento dell’inquinamento acustico, al sonno della vecchietta del quarto piano, agli straordinari da pagare ai vigili urbani, semplicemente vietando i botti di capodanno.
Nell’era del governo tecnico che tassa il diesel più della benzina, perchè se ne consuma di più, è scattata la corsa a chi spara la cazzata più intelligente. Tanto i TG sono calibrati sulle esigenze mentali degli italioti, e passano di tutto***.

Il Sindaco di una normale amministrazione italiana. Una qualunque.

Quello di cui parlo, non riguarda l’accendere o meno un petardo e il livello intellettivo necessario a farlo, quello che vorrei farvi capire è l’innato gusto per il proibire che sembra affliggere da un po’ di tempo le amministrazioni comunali, in nome di più o meno sani principi o più o meno illuminate idee. Sarà che i presidenti di regione ora si facciano chiamare Governatori, e di conseguenza il titolo di sindaco abbia perso un po’ del suo smalto, ma questo appannamento della figura ci ha riportato a proclami più simili alle grida manzoniane, di dubbia necessità e ancora più dubbia possibilità di applicazione.
In Abruzzo non siamo nuovi a sindaci con la voglia di strafare, e forse abbiamo lanciato la moda dell’interventismo, basti pensare a quella specie di di podestà chietino di nome Nicola Cucullo, che voleva abbattere le brutture cittadine a colpi di piede di porco e seghetto, ma col tempo ci siamo abituati all’idea che dal sindaco demolitore fosse più chic passare all’immagine del sindaco sceriffo. I maestri in Italia non sono mancati, il buon Gentilini da Treviso, con l’ordinanza per la rimozione delle panchine dai giardini pubblici “per evitare lo stazionamento degli immigrati”, l’ex assessore alla sicurezza a Firenze, Cioni -DS-, e il suo “carcere fino a tre mesi per i lavavetri”, l’ex sindaco di Vicenza, Variati e le “multe fino a 50€ per i cittadini che lasciano i marciapiedi sporchi di neve o ghiacciati” («si raccomanda alle persone anziane e sole di contattare il vicinato per tenere in sicurezza l’area davanti casa.»),  l’ex sindaco di Varese Fumagalli e la sua guerra al mozzicone, le multe per divieto di fermata per scongiurare la prostituzione lungo le strade…

La Giunta Comunale di un comune sfigato si mette in posa per il TG1.

Con maestri di tal genere, le nuove leve devono trovare il terreno su cui competere, e non sempre è facile. Non sempre è facile, inoltre, ricordare quello che disse già all’epoca la Corte Costituzionale in merito a queste ordinanze creative, per quanto riguarda l’imposizione di comportamenti ai cittadini, che, secondo un principio supremo dello Stato di diritto, sono tenuti solo a sottostare agli obblighi di fare, di non fare o di dare previsti in via generale dalla legge.
Perchè è questa la parte che i cantori del coro delle lodi agli amministratori interventisti, dimenticano ogni volta: le leggi esistono già.
Non solo, esiste persino chi deve farle rispettare. E qui veniamo al secondo punto dolente: come si traduce la carta straccia di un’ordinanza del 31 dicembre in una prescrizione da rispettare? Con i controlli, direte voi. Appunto. Consentitemi di ridere.
Per una volta mi trovo d’accordo con l’attuale sindaco di Firenze: “Siamo seri! Un’ordinanza del sindaco non ha alcun risvolto concreto. In un Paese che non riesce a combattere l’evasione fiscale secondo voi possiamo fare un’azione penale per chi accende un petardo a San Silvestro? Questi non sono temi da ordinanze! Facciamo invece un appello alla responsabilità dei cittadini e al rispetto degli animali (e anche degli umani, se permettete). Vale per i botti illegali, vale per le bottiglie di vetro, vale per tutto.”
Vi ricordate la tanto pubblicizzata ordinanaza antirisse, che vietava il vetro in luoghi pubblici? Nacque a Bologna con Cofferati e piacque a tutti. Infatti ieri sera, in Piazza Martiri della Libertà, mentre volavano palloni incendiari contro il Duomo, mentre scoppiavano i fuochi d’artificio della manifestazione – quelli che forse non sono udibili agli animali, non provocano polveri sottili, e sono stati già pagati – acquisto una bottiglia di prosecco, e il ligio lavoratore mi dice, “aspe’, però, te la devo aprire io!”. E mi dà la bottiglia, aperta.
Ecco era chiaramente un’ordinanza anti-rumore quella dello sceriffo Brux. La Municipale, intanto, lo scortava dentro l’acquario del Grande Italia, non devono aver sentito nulla… In fondo l’unico botto che mi ha dato fastidio è stato quell’altezza di Via San Marino e Via De Gasperi.
Ma per chi è abituato ad obbedire e servire non sempre la cosa è così lampante, la mancanza di spina dorsale, se abbinata alla scarsità di materia grigia porta ogni volta ad intonare lodi ad ogni provvedimento autoritario, valga per la proibizione dei botti di capodanno come per la proibizione del chiedere l’elemosina. In sintesi per ogni cosa che possa loro dare fastidio.

Il corretto rapporto istutuzioni-cittadini secondo i fan dell'ordine per gli altri.

L’ordine e la sicurezza sono per queste persone un mantra svuotato di ogni significato, che non sia quello repressivo, perchè consente loro di qualificarsi quali modelli perfetti del cittadino suddito, ligi al doveri e all’autorità. Ma solo fino a che gli oggetti dei comportamenti da sanzionare saranno gli altri.

Ah, finchè è vissuto, il mio cane quando sentiva i famosi botti di capodanno, correva da me e si metteva ad abbaiare. Faceva lo stesso se c’era un temporale con tuoni e fulmini, se una macchina frenava di botto al benzinaio sotto casa, se mi suonavano al citofono. Da domani smontiamo i citofoni. [l’ironia non è per tutti lo so, saluti ai cerebrolenti]

* Aidaa: lo sapevate che la storia sulla tassa sugli animali domestici l’hanno messa in giro loro? Lo sapevate che nel giorno dell’Immacolata del 2010 ci sono stati 239 abbandoni di cani? Lo sapevate che a Natale 2010, “i cani venduti sono scesi a 457 rispetto ai 780 dello scorso anno, circa -42,5%, così come le vendite di cuccioli di gatto, scese dai 540 dello scorso anno ai 321 di quest’anno, circa -40,6. Anche le vendite di tartarughe d’acqua sono scese da 882 esemplari dello scorso anno ai 431 di quest’anno con un decremento di circa 52%”.? (con ‘ste cifre spiegatemi il circa…) Lo sapevate che nei condomini italiani c’è una lite ogni dodici minuti per fatti legati agli animali domestici e che nel 2% dei casi le dispute scoppiano a causa di “altri animali” e cioè “tartarughe e uccelli canterini”? Lo sapevate che lo Sportello Animali dell’Aidaa ha ricevuto nel 2009 “oltre 15mila segnalazioni per denunciare annunci di richieste di sesso con animali”? Lo sapevate che un’ex pornostar ha salvato due caprette a Livorno da un pastore sardo (toh!) che le violentava? Lo sapevate chi è Lorenzo Croce? KA-ZZE-N-GER!!!!

** polveri sottili: sarebbe il caso di quantificare la percentuale di particolato presente nell’aria in ragione delle sue cause, scoprireste che prima ancora dei motori delle auto, della presenza di inceneritori o impianti industriali, la maggior parte di esso è prodotto dalla combustione per riscaldamento civile. Aggiungendo il fatto che condizioni metereologiche di alta pressione favoriscono la loro concentrazione locale: ora sapete che farete del bene all’ambiente cercando di scaldarvi al sole di dicembre nelle belle giornate. O morendo.

*** io pensavo che le notizie dovessero essere quantomeno verificate, invece no, pur di riempire uno spazietto ci si attacca a tutto. Deve essere così che nascono le leggende metropolitane, un comunicato stampa annuncia una cazzata che improvvisamente diventa verità, 5000 morti tra cani e gatti, e nessuno che prova almeno a vedere da dove arrivano ‘sti numeri. Avete un futuro. Almeno fino alla fine del mondo prevista dai Maya… Pensate un’altra cosa, fare un’ordinanza antibotti, a due giorni dal 31 dicembre, quando magari i venditori hanno già ricevuto le ordinazioni, un’ordinanza in cui si proibisce l’uso di qualcosa, ma non la vendita e l’acquisto. Ah, già il diesel è aumentato più della benzina.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: