Vado a parcheggiare all’ospedale

Qualche giorno fa avevo scritto qualcosa a riguardo del nuovo megaparcheggio dell’ospedale. Era destinato alla stampa, e quindi suona troppo come un comunicato istituzionale, in ogni caso, non l’ho mai inviato. Tuttavia, visto che due paroline avrei voluto dirle, l’ho riadattato un po’ per metterlo qui sopra. Sennò parliamo di sicurezza…

Sono passati alcuni giorni dall’inaugurazione in pompa magna della metà del nuovo parcheggio dell’Ospedale Civile di Teramo, e anche da qui si rinnovano alcune critiche già riportate dalla stampa, rispetto a quanto annunciato in questi giorni, riguardo a tariffe di sosta, convenzioni con i dipendenti, smantellamento dei parcheggi gratuiti oggi esistenti.

Il comodo parcheggio lungo il cantiere, prima dell'apertura del demi-parc de stationnement

Il comodo parcheggio lungo il cantiere, prima dell'apertura del demi-parc de stationnement.

Premesso che il prolungamento dei tempi di attesa per la realizzazione dell’opera avevano ormai reso impossibile il tentativo di raggiungere comodamente la struttura sanitaria, riducendo lo spazio riservato al parcheggio a favore di un impattante cantiere, e rendendo le strade limitrofe all’Ospedale aree selvagge di sosta, premesso ciò, tuttavia, ci si può dire felici solo per metà dell’apertura – anch’essa per metà – di tale struttura.

Posso credere che il nuovo parcheggio possa risolvere i problemi di circolazione e sosta nei dintorni del nosocomio, quello si ritiene migliorabile, invece, riguarda la convenzione tra i privati che hanno costruito e gestiranno la struttura, e la direzione della ASL; il timore è che non si siano tenute in debita considerazione le esigenze di lavoratori e utenti dell’ospedale teramano, cercando invece, a fronte di maggiori costi di realizzazione dell’opera, soluzioni più convenienti per i privati che gestiranno la struttura.

Il progetto futuristico. Strafigo.

Il progetto futuristico. Strafigo.

Ritengo che siano provvedimenti palliativi e temporanei, la volontà di limitare l’importo dovuto per la sosta, l’annuncio di convenzioni con i dipendenti (“una pizza e una birra” il costo mensile, su chi magari a quella pizza e a quella birra nelle condizioni odierne, rinuncia già, o a chi a quella pizza e quella birra, non vuole rinunciare), la gratuità del parcheggio durante le feste natalizie, ritengo piuttosto che tali condizioni, già gravose, siano destinate a cambiare – in peggio – al reale completamento dell’opera.

Sì, perchè, come molte altre volte in questa città, la fretta di inaugurare qualcosa, in un giorno piuttosto che un altro, con la presenza di vescovi o presidenti di regione, porta il nostro Sindaco a tagliare nastri di “opere” spesso incompiute (l’Ipogeo vi dice qualcosa?), allo stesso modo per cui crisi economiche piuttosto che buchi di bilancio, portano la nostra amministrazione a trasformare Teramo nella Città delle Tasse

Lo stesso canovaccio sembra ripetersi per il mega-parcheggio dell’ospedale, nastri tagliati e nuovi costi per i cittadini.

Quindi penso che l’accordo tra gestori del parcheggio e ASL si debba migliorare,

  1. per i dipendenti, prevedendo (come in ogni ospedale “normale”) che le aree intorno all’Ospedale, e in specie il piazzale antistante l’ingresso dello stesso, già in precedenza delimitate, vengano riservate al parcheggio del personale della struttura sanitaria, anche oltre i termini pronosticati dal Prof. Varrassi, creando così delle aree accessibili solo ai dipendenti, e non facendo gravare su di loro costi aggiuntivi da dover sostenere per il solo fatto di andare a lavorare
  2. per gli utenti, rimodulando le tariffe rispetto alla tipologia di sosta, e magari sganciandole dalla durata stessa della sosta, non essendo possibile spesso per chi si reca in ospedale, sapere in anticipo quanto durerà la sua permanenza all’interno, sia per una terapia, sia per una visita, sia per un’emergenza.

Questo secondo me, è il vero nodo da sciogliere per quanto riguarda il mega-parcheggio: la struttura è creata a servizio unicamente dell’ospedale, e dipendenti e utenti dello stesso sono l’unica clientela possibile; non vorrei credere che sia ancora una volta l’occasione di far cassa, e coprire così i costi lievitati in corso d’opera, sulla pelle di chi è “costretto” ad usufruirne.

Pensate, ilo 6° e il 7° piano si possono traformare in ospedale in caso di catastrofe! Toccatevi...

Proprio non essendoci necessità di ricorrere a metodi che scoraggino la sosta prolungata, esigenza magari condivisibile per i parcheggi del centro storico, e proprio perchè l’utente dell’ospedale stesso non decide volontariamente la durata della propria permanenza, in ragione di attese più o meno lunghe al Pronto Soccorso, emergenze o magari necessità di terapie continuative, è il caso di prevedere una tariffa di sosta non legata alla durata della stessa; operazione che caratterizzerebbe in meglio la realizzazione del mega-parcheggio, garantendo comunque il giusto ritorno economico a chi la struttura l’ha realizzata.

Inoltre, fatta salva la necessità di recuperare a zone verdi alcune delle aree ora adibite a parcheggi, come quelle all’interno della pineta, crediamo che sia giusto lasciare comunque delle aree di parcheggio non soggette a pagamento, come ad esempio quelle in prossimità della zona di atterraggio per gli elicotteri del soccorso, a disposizione dei cittadini e degli utenti. La sanità è già costosa di suo, in termini di ticket e sofferenze, fisiche e psicologiche, per pazienti, assistenti, congiunti e lavoratori del settore; non è obbligando tout court la sosta all’interno della nuova struttura che se ne può garantire l’efficienza.

In ogni caso è tutto bellissimo.

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  1. Carambola e filotto. « cerebrolesTo - 28/08/2012

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