Io l’avevo detto… [pensavo di dover aspettare di più]

Nell'immagine di PatriziaCo, mariomonti illustra la dimensione dello spread che vi farà, con le sue misure straordinarie.

Domani è il gran giorno, il giorno della prova del nove. Il governo mariomontiperchè lui si chiama così, più che un nome un’invocazione – presenta la sua manovra d’urgenza, la manovra di rigore, quella che salverà il mondo, pardon l’Italia.

Domani si ride insomma. Perchè domani tutti scopriranno che la manovra mariomonti (che si fa di domenica, perchè le manovre difficili è meglio farle quando non c’è traffico) è l’ennesima figlia del pensiero economico che ha governato l’Italia negli anni del berlusconismo e della tenuta dei conti tremontiana, secondo il solco del colpirne 99 per evitare di colpire quell’uno che si salva da sempre, che alle spalle dei 99 se la ridacchia, ma tifa per la salvezza, almeno questa volta.

E’ ridicola la fiducia incondizionata costruita dai media negli ultimi mesi verso quest’uomo, professionista preparato sicuramente, ma membro di quell’establishment che questo paese lo governa dal ’94 e ancora prima, e come tale complice nell’aver portato il paese sull’orlo dell’abisso. Perchè mariomonti è un economista – non un banchiere –, che non ha proposto ancora un modello efficace per spiegare perchè ci dirà con certezza domani perchè quello che diceva ieri oggi non funzioni, e perchè quanto oggi propone dovrebbe essere diverso da quanto da luglio ha combinato Tremonti coi suoi tagli lineari, o perchè la sua riforma delle pensioni debba essere migliore, o più equa, degli sproloqui di un Sacconi qualunque.

Ah, mariomonti è un tecnico, ah, ha l’appoggio di gran parte del parlamento, ah, siamo in emergenza.

L’ho già detto, in questo paese con la scusa dell’emergenza ci si deve bere tutto, anche un governo tecnico appoggiato dal PDL e dal PD contemporaneamente; governo ideologicamente fotocopia del precedente, ma che per risparmiare non va a puttane.

Aumenteremo di nuovo l’iva, giusto per comprimere ulteriormente i consumi, e per scaricare sulle spese dei consumatori gli aumenti, non ci sarà la rivalutazione al netto dell’inflazione delle pensioni, avremo l’ici sulla prima casa, forse aumenteranno i bolli sui conti correnti. Ma non avremo la patrimoniale sui capitali, né sulle società. E pagheranno sempre e solo gli stessi (che già pagano da sempre), perchè quando una ricetta funziona non va abbandonata.

Ora ditemi perchè il PD appoggia questo governo. Se serviva una stampella al vecchio governo Berlusconi sarebbe bastata la responsabilità del Terzo Po(po)lo, ma è arrivato mariomonti, e quando uno è così sobrio, così rigoroso, così di centrodestra non puoi non dire che è l’uomo di cui avevi bisogno per perdere ancora.

Domani verrà forse proposta una ennesima riforma delle pensioni, dopo una campagna mediatica per fomentare lo scontro generazionale, finalmente sentiamo i giovani lamentarsi dei padri che gli hanno rubato il futuro: ce l’abbiamo fatta, la guerra tra morti di fame può cominciare. Se si uccidono tra loro, diremo di aver dimezzato la povertà.

I riformisti al pachino sono contenti? Se avete bisogno di idee rivoluzionarie, la prossima volta ditelo esplicitamente che invece dell’aumento dell’età pensionabile cominceremo a pensare alla riduzione dell’aspettativa di vita. Però magari cominciate ad andare a lavorare anche voi, io magari non faccio nulla, ma almeno non rompo le scatole a chi lavora.

Ad approvare questi splendidi provvedimenti, per carità, sarà il Parlamento. Lo stesso che ha deliberato che Tremonti era un genio, che saremmo cresciuti del 3% annuo in ogni benedetto anno di governo Berlusconi, che Ruby era la nipote di Mubarak. Lo stesso dove bivaccano Scilipoti, la Carfagna, la Carlucci. O dove ha fatto la tana tanti anni fa gentaglia come Fini o Casini.

Ma con l’aiuto del maggior partito d’opposizione, che in nome della responsabilità ha deciso di trasformarsi in colpevole. Nonostante qualcuno cominci a dire che così non va, che in fondo non nota la differenza tra finanziaria tremontiana e finanziaria montiana, non fosse altro per l’assonanza dei due nomi. Dov’è la patrimoniale? dov’è la lotta all’evasione? dove sono la tracciabilità del contante sotto i 500 euro e l’aumento irpef per i redditi più alti? Forse, oltre alla base, cominciano ad avere dei dubbi anche i vertici di questo partito. Intanto il grande centro gongola.

Se mangiamo questo panettone, continuando così non mangeremo il prossimo. Ma forse è quello che vogliamo. Una grande orgia democratica centrista, quanti di noi già si fregano le mani nell’attesa?

Per oggi queste sono supposizioni, domani secondo me saranno supposte. Ma in fondo voi, ve lo meritate Alberto Sordi, e vi meritate mariomonti.

Berlusconi va ringraziato, perché nel ’94 ci ha salvato dalla Sinistra di Occhetto aprendo alla rivoluzione liberale”. Mario Monti, ottobre 2010. Sempre sul pezzo, sempre rigoroso, sempre tecnico. Anche senatore a vita. Ma vedi di annattene a f… [bis]

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